http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PAKISTAN-NO-ALLISLAMCRISTIANO-BRUCIATO-E-MOGLIE-STUPRATA/news-dettaglio/3763262
lunedì 22 marzo 2010
Voi che ne dite? Non è forse venuto il momento di dire "basta"?
http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PAKISTAN-NO-ALLISLAMCRISTIANO-BRUCIATO-E-MOGLIE-STUPRATA/news-dettaglio/3763262
NON abbiamo bisogno di osservatori!
Morirete di sete 2.0
LE VIE DELL'INFERNO SONO LASTRICATE DI BUONE INTENZIONI!
domenica 21 marzo 2010
In memoria di Alessandro e di tanti come lui
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/03/20/visualizza_new.html_1734991624.html
lunedì 15 marzo 2010
Starmania - (Tycoon)
domenica 14 marzo 2010
Welcome to Internet for Peace
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sabato 13 marzo 2010
Auguri! Buon Compleanno! (in ritardo)
A lui mi ispiro e nella sua laicità - mai bigotta - e nella sua religiosità - mai esibita - trovo conforto, trovo la ragione per vivere con distaccata serenità i miei giorni e per comprenderli con arguta ironia e spensierata dolcezza.
facciamo a chi è peggio....
Questo blog è libero ed è come un diario pubblico in cui le riflessioni e le opinioni di un uomo comune sono a disposizione di tutti, senza esclusione, e senza pretendere nulla ed ha solo a cuore il destino dell'Italia, come entità culturale unica nel suo genere in tutto il mondo e perno della civiltà occidentale.
Bisogna dirlo: non c'è un limite al peggio!
Non sopporto i latrati di Re Lear, ferito a morte (si per dire), né le giagulatorie iettatorie del popolo viola!
Per me sono le due facce della stessa medaglia che detesto: l'assenza di ogni spessore morale e culturale, l'assenza di ogni rispetto per sé stessi e per gli altri.
Serve ragione ed equilibrio per tenere la rotta nei mari procellosi in cui la Nave Italia sta passando, ma, purtroppo, non vedo noccchieri all'altezza, sia nell'attuale skipper, sia nei tanti pretendenti al "soglio" del timone!
Entrambi disprezzano l'altro, senza alcun proposito costruttivo.
Per evitare una simile sofferenza, serve "un'opposizione crociana" la sola che possa davvero servire al delicatissimo momento che vive dell'Italia.
Nè si pensi di modificare l'assetto istituzionale della Repubblica, insinuando nostalgie monarchiche in un paese che è stato svuotato moralmente dall'ex casa regnante sul molo di Pescara.
La memoria serve per cercare d'evitare errori ricorrenti e similari.
Bisogna evitare che lo scontro si elevi a un punto di NON-ritorno, magari innescato dall'esplodere di una GRAVE CRISI internazionale che da troppe parti è già all'orizzonte (ce n'è solo l'imbarazzo della scelta).
sabato 6 marzo 2010
Il decreto salvaelezioni
giovedì 4 marzo 2010
.... come la neve al sole
Questo "lapsus" non solo è freudiano, ma evidenzia la "caduta" nel senso letterale del suo termine: caduta di stile, di capacità e di ogni senso di buon senso comune.
Iinnanzi a gravissimi errori e a manifesta incapacità, mi sarei atteso almeno una dichirazione che constatasse la pochezza organizzativa, la smania smisurata di potere di pochi piccolissimi uomini chiusi nel loro egotismo: nulla di tutto questo si è detto né sentito uscire dalle bocche dei protagonisti.
lunedì 15 febbraio 2010
IO NON RIDEVO
domenica 7 febbraio 2010
.... e perché a me no?
giovedì 4 febbraio 2010
L'ULTIMA POESIA DI MARIO LUZI
lunedì 1 febbraio 2010
sabato 30 gennaio 2010
Re Julien 2.0
http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_30/garibaldi-claudio-ricci_24c422aa-0d6b-11df-829b-00144f02aabe.shtml
lunedì 25 gennaio 2010
Re Julien: Sbrighiamoci prima che torni a tutti il buonsenso!
Re Julien: Ascoltatemi, vi aiuterò io! C'è solo un modo di riavere la vostra preziosa acqua, io il vostro ben amato Re Julien devo semplicemente offrire un piccolo sacrificio ai miei buoni amici gli dei dell'acqua dentro il vulcano!
sabato 16 gennaio 2010
venerdì 8 gennaio 2010
Rosarno è il primo caso di una rivolta articolata e collettiva di persone straniere residenti in Italia.
Non ne sono affatto stupito, me lo aspettavo e penso che questo sia solo il primo "vero e grande" caso.
Altri ne seguiranno.
Le condizioni politiche, sociali ed economiche dell'Italia dei primi anni novanta hanno favorito - nel disinteresse generale - il formarsi di questi nodi gordiani rappresentati da svariati e contrapposti interessi.
In quel frangente, mentre in Italia imperversava "mani pulite", svariate centinaia di migliaia di stranieri arrivarono alla chetichella nel nostro paese da tutto il mondo per assicurarsi una futuro migliore, esattamente come fecero gli italiani non molti anni prima.
Gli italiani non compresero subito la portata epocale del fenomeno, né i governanti cercarono di regolare seriamente il fenomeno: si agì come al solito, per decreto e per "emergenza" e tutto finì in tal modo.
Dopo più di quindici anni anni, la società italiana - investita da una crisi economica epocale - incomincia a raccogliere ciò che è stato seminato e a domandarsi che cosa è successo!
In questo momento le autorità devono fronteggiare la "solita emergenza" e la popolazione italiana deve sopportare - come al solito - il risultato di anni d'incuria e di abbandono di qualsiasi politica sociale!
Stesso discorso - ma molto più complicato - vale anche per gli immigrati. Nessuna seria politica d'integrazione, tante meritevoli iniziative locali e private, senza alcun coordinamento né raccordo con le istituzioni!
Certamente non possiamo continuare in questo modo: serve una politica organica di selezione e di inserimento di chi lavora regolarmente in Italia che tenga conto delle esigenze reali della nostra società nel pieno della società, della storia italiana, il tutto senza sconti per nessuno e a qualsiasi titolo.
Ciò che sta accadendo a Rosarno è gravissimo e non si deve sottovalutare i molteplici aspetti né strumentalizzarli, né banalizzarli come si tende sempre a fare in simili occasioni.
Occorre buon senso e ragione, occorrono provvedimenti condivisi e soprattutto occorrono diverse attitudini innanzi a simili - annunciate - catastrofi.
E questo è solo l'inizio!
sabato 2 gennaio 2010
L'italiano è mosso da un bisogno sfrenato d'ingiustizia.
Ennio Flaiano
Ciò che mi ha detto il tram
Pubblico due link tratti dal Corriere della Sera.it relativi a due diverse dichiarazioni di due esponenti degli opposti schieramenti che si fronteggiano senza riserve nell'attuale agone politico.
Credo che il buon senso e prudenza debbano guidare qualsiasi scelta politica, nell'interesse comune.
Credo infine che in tutti questi anni qualcosa di buono sia stato fatto da tutti, nessuno escluso e che si debba proprio partire dall'inventario di queste cose-buone e ben-fatte per costruire durature riforme, senza ansie e senza rancori.
Ancora una volta BUON ANNO!
giovedì 31 dicembre 2009
TE DEUM
Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem,
omnis terra veneratur.
Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:
"Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
majestatis gloriae tuae."
Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.
Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.
Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Iudex crederis esse venturus.
Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac
cum sanctis tuis in gloria numerari.
Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos,
et extolle illos usque in aeternum.
Per singulos dies benedicimus te;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.
Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.
Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quem ad modum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in aeternum.
giovedì 19 novembre 2009
Cesare Battisti, ovvero la farsa di un uomo senza dignità
In Francia, la luce abbacinante dei Lumi ha accecato sia la ragione e sia il buon senso!
Piccoli Karazdic crescono!
martedì 17 novembre 2009
Morirete di sete (come Eluana)
In basso riporto due articoli apparsi su corriere.it e repubblica.it
http://www.corriere.it/politica/09_novembre_17/acqua-decreto-fiducia_bd862954-d38a-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml
a volte è meglio ripetere (due aforismi di Ennio Flaiano)
lunedì 16 novembre 2009
Il tutto è più della somma delle sue parti
Petizione al Parlamento Europeo sul Crocifisso!
domenica 8 novembre 2009
Attenti a quei due!
sabato 7 novembre 2009
Il destino dell'Italia 5.0: Menenio Agrippa
Dati i tempi correnti e le persone che animano - si fa per dire - la vita politica italiana, raccomando la lettura della voce "Menenio Agrippa" di wikipedia: a tutti buona lettura!
Porsenna e Muzio Scevola, o un breve commento al post precedente
Potrei essere completamente ateo, come lo sono stato per la metà della mia vita, tuttavia, non mi sognerei mai di criticare e/o insultare simboli religiosi cari a chi mi sta intorno.
Un vaccino per tutti!
giovedì 5 novembre 2009
Il destino dell'Italia 4.0: Cincinnato
mercoledì 4 novembre 2009
.... ci lasciano solo le zucche....
Il giusto processo per il Dott. K.
venerdì 23 ottobre 2009
L'occhio interiore
http://xl.repubblica.it/dettaglio/79118
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/battiato-canzone/battiato-canzone/battiato-canzone.html?ref=hpspr1
domenica 18 ottobre 2009
Il destino dell'Italia 3.0
http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_18/Bagnasco-no-ai-conflitti-su-tutto-l-italia-ha-bisogno-di-coesione-gian-guido-vecchi_da7aaa90-bbb5-11de-b0a3-00144f02aabc.shtml
domenica 20 settembre 2009
... a proposito di Saana
sabato 12 settembre 2009
Il destino dell'Italia 2.0
Io amo l'Italia, MA con ragione giacché in passato tutti quelli che la amavano esageratamente le hanno fatto del gran male (eufemismo), Benito Mussolini in testa.
Triste è vedere che malcelati corifei di ciò che - purtroppo per l'Italia e gli italiani - fu, si erigano a paladini dei diritti umani!
Questo blog si occupa della condizione umana e della promozione dell'umano genere senza distizione alcuna, e mi scoccia vedere l'imbarco su questa nave di chi per la libertà di coscienza, l'amore verso il prossimo NON brillava certamente per il grande entusiamo.
Da qui deriva un certo mio scetticismo (altro eufemismo) per le repentine scelte di chi ha impostato la propria carriera politica col braccio alzato nel saluto (dello schiavo) romano.
Ciò che è stato è stato, e il ravvedimento e la conversione è nelle mie corde, tuttavia mi sorprende l'enorme salto effettuato da alcuni politici che, dopo avere salutato (romanamente?) il Duca di Mantova in partenza per l'Inghilterra, si strappano le vesti a favore dei diritti umani!
Giova a tutti essere prudenti e cauti perché delle scelte affrettate e di comodo non ci si può fidare e io non mi fido: in questo caso forse Sarkozy ha fatto scuola!
Staremo a vedere, ma il destino dell'Italia con questi "travestiti della politica" NON può di certo essere roseo.
Italiani prendete il vostro destino nelle votre mani e non delegate nessuno a decidere in vostro nome: decidete da soli ciò che è meglio per voi, senza inutili mediatori.
Solo così il destino dell'Italia non sarà segnato da nuove cocenti delusioni politiche.
VOGLIO AVERE TORTO!

Soprattutto in un mondo di fragorosi tromboni!
sabato 5 settembre 2009
Il destino dell'Italia 1.0
Più volte ho ricordato in questo blog che un giorno o cento anni sono la stessa cosa se poste innanzi all'eternità.
Questo lo ricordo all'Italia e agli italiani che si accingono a festeggiare il centocinquantesimo anniversario della erezione dello stato unitario italiano.
Cento cinquant'anni sono nulla se paragonati alla storia millenaria dell'Italia: farebbero bene i comitati di festeggiamento a ricordare bene che l'esperienza unitaria è brevissima nella nostra storia e soprattutto non è per niente scontata, anzi è vero il contrario.
Forse i momenti più alti dell'Italia e dagli italiani furono quelli in cui fummo divisi e ogni cinquanta chilometri c'era una capitale da adornare e da adorare: così s'è creata l'unicità (e NON l'unità) italiana.
giovedì 3 settembre 2009
La cura dell'anima 3.0

Serve coraggio.
La desertificazione morale dell'Italia sta avanzando velocemente a ritmi inimmaginabili solo pochi anni fa.
Non si tratta di un caso clamoroso, o delle opinioni - giuste o sbagliate - sul comportamento del principe, giacché questo sono cose che passano, MA il punto della questione è quello della comunità umana e dei principii etici che la dovrebbero governare.
Sembra che gli italiani abbiano dimenticato tutto il bene di cui son capaci di fare a sé stessi e agli altri: conta solo quello che succede oggi e niente più.
Io non guardo che cosa fa il mio vicino perché devo preoccuparmi di quello faccio di quello che dico; tuttavia mi sembra che i miei concittadini indugino morbosamente sulla vita e i vizi del loro prossimo.
Questo non è giusto.
Questo succede perché gli italiani trascurano la cura dell'anima, ossia non vogliono percorrere la strada che li porta a confrontarsi con se stessi, anzi, ne sono infastiditi a tale punto da proiettarsi e da proiettare i loro istinti e loro preoccupazioni e le loro passioni sul proprio prossimo.
Come al cinema si proiettano le immagine della pellicola contro lo schermo, analogamente fanno gli italiani con i loro simili; naturalmente tutti proiettano la loro immagine, la più bella possibile contro gli altri, senza avvedersi che di un'ombra si tratta e nulla più.
Questa assenza della cura dell'anima distrugge "desertifica" la società italiana, ovunque, nella sua frammentaria complessità.
Sembra che gli italiani siano unito solo dai vizi, mentre per le virtù, ciascuno fa a suo modo, senza rispetto per l'altro.
Di questo passo finiremo male e dico NOI finiremo male, giacché è impensabile che singolarmente qualcuno possa salvarsi nella disperazione del grande deserto morale in cui TUTTI ci troviamo.
Serve coraggio.
mercoledì 2 settembre 2009
il Duca di Mantova diventa Re Lear
Ha fatto carriera e - dopo molte rappresentazioni - fa vela per la Scozia per trovare il ristoro da queste giornate bollenti.
Tuttavia mi preme scrivere per spiegare che il maggior timore di questo blog non è la persona di Re Lear, ma colui o colei che prenderanno il suo posto, come ben segnalato dalla sapiente regia di Lady Macbeth.
Cosa accadrà? Al momento è certo che la crisalide Duca-di-Mantova si sta trasformando nella farfalla Re-Lear e potrebbe, quindi, volare via, lasciando il suo regno privo (almeno all'apparenza) di una guida salda.
..... e adesso dove andiamo?
Viene istintivo chiedersi dove va l'Italia.
Mi sembra di precipitare lentamente verso una dimensione estrema dove-tutto-sarà-possibile.
L'incredibile che diventa realtà di hrabaliana memoria si materializza a tratti in una società a pezzi come un specchio infranto.
L'apatia è lo sfondo di cartone sul quale i consolatori e/o gli squadristi mediatici dipingono le gesta dei loro committenti, sempre col l'elmo in testa e la spada in pugno nell'atto di dominare il campo mediatico e un tempo politico.
Ovunque uomini e donne di basso spessore umano e morale regnano incontrastati per rendere inoppugnabile il loro diritto all'abominio e alla corruzione, mentre coloro i quali dovrebbero chiedere loro conto di simili nequizie, si sbracciano dall'alto dei loro scranni a blaterare in nome e per conto di un popolo che non è mai esisito di lavoratori senza diritti di madri senza casa e di padri così disperati da uccidere la propria famiglia.
Questo non è il solito affondo strappalacrime: è la verità di questi giorni piatti, ma irti di contrasti che - ne sono certo - sfoceranno nel mare dell'odio.
Mai in Italia è così eveidnete la rassegnazione e l'impotenza innanzi alla rissa infinita tra pochi eletti i quali - ognuno a suo turno - pretenderebbero di governare questo paese.
Mai come ora il vuoto riempie le giornate degli italiani che stanchi si trascinano per inerzia e senza meta tutti i giorni, sempre uguali.
Avverto il pericolo avvicinarsi, MA non so come sarà, né da dove arriverà; sono solo certo che presto o tardi un grave evento colpirà l'Italia e NON sarà per caso, ma solo perché NON sarà più possibile andare avanti così: inconsciamente lo hanno già capito tutti gli italiani che si chiedono: "E adesso dove andiamo?"
Io sono nato libero!
Potete leggerlo a questo indirizzo: http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391107
Consiglio a tutti di sottoscriverlo. Grazie.









