lunedì 22 marzo 2010

Voi che ne dite? Non è forse venuto il momento di dire "basta"?

Uccidere un cristiano non è reato, potremmo dire così se non fosse l'ennesima tragedia di violenza (a senso unico) religiosa che dalla Nigeria fino all'India manifesta che l'intolleranza e l'odio religioso per i cristiani e verso i cristiani con  la complicità della c.d. comunità internazionale che se ne sbatte del  genocidio del Darfur, o di ciò che accade in Cina o in Pakistan!
Non paghiamo le tasse solo per pagarle, ma promuovere la giustizia in Italia e fuori nel mondo.
Non vale la globalizzazione a senso unico, deve valere la globalizzazione della tolleranza dell'uguaglianza e della libertà di religione, ivi compresa quella di non averne nessuna.
Questa è la nostra eredità e la nostra civiltà; tuttavia da troppe parti in Europa e in Italia si è diffuso e si diffonde un lezzo violento antiumano e anticristiano; in altre parole, gli italiani e, più di loro, gli europei hanno deciso di segare il ramo dell'albero sui siedono!
Potrei essere ateo, e non lo sono, ma quello che sta accadendo nel mondo è preoccupante e totalizzante: bisognerebbe esserne tutti più coscienti e consapevoli che nel 2010 chi NON si converte all'Islam viene bruciato innanzi ai propri figli e la moglie viene stuprata dai tutori dell'ordine!
Voi che ne dite?
Io penso che sia venuto il momento di dire basta!



http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PAKISTAN-NO-ALLISLAMCRISTIANO-BRUCIATO-E-MOGLIE-STUPRATA/news-dettaglio/3763262

NON abbiamo bisogno di osservatori!

Non c'è alcun bisogno di "osservatori".

Il voto NON è "inquinato", esse è libero e - proprio perché è tale - quando non va alla nostra squadra-del-cuore ci arrabbiamo e siamo tentati di "osservare" e/o "ricontare".

L'azione intrapresa da Saviano non è giusta perché è figlia della peggiore cultura del sospetto, quella praticata dai così detti "due poli", così in apparenza diversi, ma in realtà così uguali da non riuscirli a distinguere.

In questo paese manca governo ed opposizione perché nessuno desidera proporre, MA solo distruggere per il timore che l'altro possa, a suo scapito, governare.

In questo paese, governare o fare l'opposizione significa occuparsi quotidianamente di-cosa-fa-l'altro, senza badare ai veri problemi, senza ascoltare chi si pretende di rappresentare.

In altre parole, la situazione attuale è il palese fallimento del bipolarismo politico e partitico che è semplicemente inadatto a governare un paese ricco e complesso come l'Italia.
 
In più di quindici anni questo bipolarismo ha distrutto l'Italia socialmente ed economicamente e l'ha esposta alla crisi morale e sociale che sotto i nostro occhi.

E' tempo di riportare l'Italia alla normalità assecondando la sua storia millenaria fatta di particolari, ritornando al pluralismo delle idee e dei confronti che sono gli unici veri antidoti alla deriva populista che viene praticata copiosamente da entrambe le parti!

Morirete di sete 2.0

Torno ancora sulla privatizzazione dell'acqua e, nell'attesa di quella dell'aria, segnalo l'articolo apparso su corriere.it dove si comuica al lettore che quasi due milioni di bambini muoino di sete!
Siamo nel 2010 e - invece di costruire le ennesime macchine da guerra - facciamo morire di sete i più piccoli nel senso più evangelico del termine!
Questa è davvero una grande perversione: nel nordo del mondo è "nuovo imprenditore" chi fa pagare l'acqua, nel sud del mondo, dove le persone non hanno alcuna risorsa, chi se ne frega se muoiono di sete.
Questo scandalo è sotto gli occhi di tutti e pochi protestano contro la privatizzazione dell'acqua oppure - più semplicemente - aspettano la loro ora coperti dalla sozzura delle multinazionali del'acqua!
Che schifo di mondo!



LE VIE DELL'INFERNO SONO LASTRICATE DI BUONE INTENZIONI!


Questo è il testo della lettera che ho scritto su sollecitazione di alcune associazioni "anti banca" con cui collaboro.
Buona lettura!

Faccio seguito ai precedenti colloqui per rispondere alle tue domande circa il possibile impatto che il recentissimo Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, di attuazione dell’art. 60 della Legge 18.6.2009, n. 69 in materia di “Norme in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2010, potrebbe avere sulle sorti dei tuoi gli associati e, in merito, dopo una prima valutazione, ti specifico quanto segue.
Premetto che io sono un conciliatore professionale e che la conciliazione può essere un ottimo strumento per la soluzione alternativa di alcuni tipi di contenzioso civile, MA MAI potrà essere praticata come “la soluzione definitiva” dei mali della giustizia civile italiana, tema sul quale NON mi intrattengo in questa sede perché è fuori luogo.
Ciò detto, Ti ricordo l'antico adagio “le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni” e ti confesso che, da una prima analisi del Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, di attuazione dell’art. 60 della Legge 18.6.2009, n. 69, sembra che – in materia di contenzioso bancario – ci sia proprio un bel problema in arrivo per i tuoi soci!
Per ciò che interessa la vita dell'associazione e gli interessi dei suoi associati il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, di attuazione dell’art. 60 della Legge 18.6.2009, n. 69, entrato in vigore in data 20 marzo 2010, afferma che nelle materie di cui ai contratti bancari il ricorso alla conciliazione è preliminarmente obbligatorio ed è addirittura condizione di procedibilità all'azione civile contro la banca; in altre parole, senza avere esperito obbligatoriamente la conciliazione, NON si può andare innanzi al giudice, pena la irricevibilità dell'azione e il conseguente suo rigetto.
Di conseguenza, qualsiasi cittadino italiano che volesse “agire in giudizio per la tutela dei propri diritti” (cfr. Art. 24, comma 1 Costituzione) dovrà OBBLIGATORIAMENTE rivolgersi a un ente di conciliazione con aggravi in termini di tempo e di costi.
Questa mia preoccupazione è condivisa anche dal mio Ordine di appartenenza, quello di Milano, che con la deliberazione del 18/3/2010 ha testualmente espresso che “porre il ricorso alla mediazione come condizione di procedibilità processuale in determinati ambiti di materie, seppure con obiettivi di deflazionare la giustizia e diffondere la cultura del ricorso a soluzioni alternative di risoluzione delle controversie, porterà, di contro, a procrastinare l’inizio dell’azione giudiziaria con grave dispendio di tempi e costi che incideranno negativamente sulla società e in particolare sul cittadino, facendo così venir meno la reale funzione del nuovo istituto di strumento a tutela del cittadino.” (cfr. deliberazione Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano del 18/3/2010).
Come comprenderai, la buona intenzione di dotare l'ordinamento civile di uno strumento per la soluzione alternativa delle controversie è stata immediatamente colta al volo da chi, nel sistema bancario, ha l'interesse a bloccare qualsiasi azione risarcitoria e/o di restituzione di quanto indebitamente percepito!
Infatti, nella conciliazione ciascuna parte è tenuta a produrre documentazione a sostegno della propria pretesa, quindi, nel nostro caso la banca finirebbe per avere subito la visione dei conteggi e di tutti i documenti a sostegno della potenziale azione giudiziaria, il tutto senza l'assistenza di un legale qualificato perché la legge in commento prevede che in conciliazione la parte (ossia il tuo associato) possa difendersi da solo!
In altre parole, lo strazio della giustizia civile è colpa-degli-avvocati e non dei governi che si sono susseguiti per sessant'anni senza fare nulla di serio per garantire il VERO ACCESSO ALLA GIUSTIZIA come invece previsto dall'Art. 24 commi 2 e 3 della Costituzione!
Lo scopo è evidente nella materia bancaria: senza protezione di un legale, la banca, sfruttando l'asimmetria contrattuale anche e soprattutto nella conciliazione, potrebbe pressare un soggetto già psicologicamente turbato e in gravi ristrettezze economiche, ottenendo così la CONCILIAZIONE, ossia un titolo esecutivo che definisce in modo TOMBALE la possibile e doverosa domanda di risarcimento dei danni e di restituzione dell'indebito.
Anche in questo caso l'Ordine degli Avvocati di Milano – in un più ampio contesto (il nostro è logicamente più ristretto) - ha GIUSTAMENTE puntualizzato che “la mancata previsione, nel provvedimento in questione, della assistenza legale al cittadino che ricorre alla mediazione, fa emergere la volontà di espellere il ruolo della classe forense dal nuovo istituto, compromettendo il diritto di difesa del cittadino.” (cfr. deliberazione Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano del 18/3/2010).
In altre parole, il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, di attuazione dell’art. 60 della Legge 18.6.2009, n. 69 in materia di “Norme in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali” nasce a mio avviso gravato di un possibile VIZIO di incostituzionalità per la violazione degli artt. 3, 24 della Costituzione; a tale proposito, la più volte citata deliberazione del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano del 18/3/2010 ha affermato che alcuni degli elementi previsti nella legge potrebbero “compromettere le stesse possibilità di efficacia del funzionamento del nuovo istituto della mediazione e sui quali si ritiene di sollevare dubbi di legittimità costituzionale”.
In conclusione, sembra verosimile affermare che l'introduzione della conciliazione aumenterà le difficoltà – già adesso enormi – in cui i soci della tua associazione si dibattono, confermando l'assoluto disinteresse delle istituzioni alla soluzione dei gravissimi problemi degli utenti bancari.
Auspico che le pressioni e le critiche sollevate immediatamente dagli avvocati potranno riportare nell'alveo del dettato costituzionale la legge sulla conciliazione entrata in vigore il 20 marzo 2010.

domenica 21 marzo 2010

In memoria di Alessandro e di tanti come lui

Riporto l'articolo apparso su ANSA.it per segnalare l'ennesimo episodio di brutale violenza omicida contro i bambini.
Alessandro aveva otto mesi e piangeva per la fame e l'abbandono: la madre e il suo convivente lo hanno probabilmente ucciso in seguito all'abuso di cocaina.
Ho avuto la fortuna di avere tra le braccia mia figlia a otto mesi e mi sembra impossibile ed incomprensibile che un genitore possa compiere simili gesti!
Questo sito che difende la dignità dell'uomo dall'inizio della vita fino al suo ultimo respiro, non può tacere innanzi al grido di dolore e di completo abbandono in cui dei piccoli, piccolissimi innocenti diventano oggetto di sfogo della umana bestialità, che ci rendere peggiori degli animali che ci degrada all'ultimo posto delle creature animate.
Grido il dolere, la sofferenza e la paura che Alessandro ha vissuto ad epilogo della sua brevissima esistenza, prima di rendere l'anima a chi lo ha accolto con l'unico Paterno Abbraccio della sua vita!
Innanzi a queste tragedie che si consumano nell'indifferenza di tutti, io, RICORDO questi piccoli, io m'indigno per la loro sorte.
Riposa in pace Alessandro, insieme ai troppi piccoli martiri che sono con te in Paradiso.


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/03/20/visualizza_new.html_1734991624.html

lunedì 15 marzo 2010

Starmania - (Tycoon)

Francamente immaginavo che non avrei trovato la versione italiana della voce "STARMANIA" nella enciclopedia web wikipedia e non ne sono sorpreso dato l'isolamento degli italiani da quello che li circonda nello spazio e nel tempo, ho quindi dovuto consultare quella inglese all'indirizzo: 
e ho fatto una "scoperta sorprendente"!
Il musical francese "Starmania" che è del 1979 è di terribile attualità nel panorama politico italiano.
Perché?
Perchè un dei protagonisti dell'opera rock è Zero Janvier, un tycoon, un milionario che vuole buttarsi in politica e diventare presidente dell'occidente unificato!
Vi ricorda qualcuno?
A me sì e per due motivi: il primo è quello del tycoon che scende in politica,  mentre il secondo è legato all'aspetto teatrale dei due protagonisti, entrambi con la passione del canto e con la sola differenza che - come al solito - la realtà supera la fantasia.

In questo aspetto nessuno supera l'Italia, il nostro Zero Janvier è tutto vero, proprio a partire dal nome!

domenica 14 marzo 2010

www.internetforpeace.org

www.internetforpeace.org

Welcome to Internet for Peace

   
  Welcome to Internet for Peace.

Thank you for joining us in our mission to nominate the Net for the next Nobel Peace Prize.


QUESTO BLOG HA APPENA ADERITO ALLA CAMPAGNA PER L'ASSEGNAZIONE DEL NOBEL PER LA PACE A INTERNET.
DA SEMPRE SIAMO PROMOTORI DELLA DIGNITA' DELL'UOMO IN OGNI SUO ASPETTO E CREDIAMO CHE INTERNET SIA UN LUOGO DI INCONTRO/SCONTRO CIVILE.


 
 

sabato 13 marzo 2010

Auguri! Buon Compleanno! (in ritardo)


Cento anni fa nasceva a Pescara, Ennio Flaiano, il più grande scrittore italiano del secondo novecento.
Non trovo parole adeguate per descrivere la sua opera, dico solo che ogni volta che rileggo un passo di "Tempo d'uccidere" o del "Diario Notturno" comprendo di essere innanzi a un uomo la cui grande intelligenza lo ha isolato dal mondo in cui viveva e al quale credeva d'appartenere.
Fu profeta della modernità italiana nel senso più completo e  più vasto el termine.
Fu acutissimo osservatore un precursore dello sfacelo morale che sarebbe accaduto di lì a poco dopo la sua morte, mentre ora lo si ricorda per qualche aforisma citato spesso in modo errato e fuori luogo.
A lui mi ispiro e nella sua laicità - mai bigotta -  e nella sua religiosità - mai esibita - trovo conforto, trovo la ragione per vivere con distaccata serenità i miei giorni  e per comprenderli con arguta ironia e spensierata dolcezza.
 

facciamo a chi è peggio....


Questo blog è libero ed è come un diario pubblico in cui le riflessioni e le opinioni di un uomo comune sono a disposizione di tutti, senza esclusione, e senza pretendere nulla ed ha solo a cuore il destino dell'Italia, come entità culturale unica nel suo genere in tutto il mondo e perno della civiltà occidentale.


Bisogna dirlo: non c'è un limite al peggio!
Ciò che si sta verificando tra c.d. "maggioranza" e sedicente "opposizione" è ridicolo.
Sembra che ci sia tra le due parti una sorta di gara a chi fa-peggio dell'altro in termini di volgarità, faziosità e ineducazione.

Non sopporto i latrati di Re Lear, ferito a morte (si per dire), né le giagulatorie iettatorie del popolo viola!
Per me sono le due facce della stessa medaglia che detesto: l'assenza di ogni  spessore morale e culturale, l'assenza di ogni rispetto per sé stessi  e per gli altri.

Serve ragione ed equilibrio per tenere la rotta nei mari procellosi in cui la Nave Italia sta passando, ma, purtroppo, non vedo noccchieri all'altezza,  sia nell'attuale skipper, sia nei tanti pretendenti al "soglio" del timone!
Entrambi disprezzano l'altro, senza alcun proposito costruttivo.
Non si può accumulare così tanta esasperazione e violenza per-ora-verbale: prima o poi si arriverà al punto di rottura e  dalle parole si passerà ai fatti. Ne sono sicuro oramai.

Per evitare una simile sofferenza, serve "un'opposizione crociana" la sola che possa davvero servire al delicatissimo  momento che vive dell'Italia.
Nè si pensi di modificare l'assetto istituzionale della Repubblica, insinuando nostalgie monarchiche in un paese che è stato svuotato moralmente dall'ex casa regnante sul molo di Pescara.
La memoria serve per cercare d'evitare errori ricorrenti e similari.

Bisogna evitare che lo scontro si elevi a un punto di NON-ritorno, magari innescato dall'esplodere di una GRAVE CRISI internazionale che da troppe parti è già all'orizzonte (ce n'è solo l'imbarazzo della scelta).






sabato 6 marzo 2010

Il decreto salvaelezioni

Meglio così. 
Il decreto salvaelezioni ha evitato che la grave crisi della politica italiana potesse avere una scusa validissima per giustificare l'ingiustificabile, costituito dalla crisi totale del sistema democratico italiano.
Ora non ci sono più scuse. 
Non importa chi vincerà o chi perderà: sarà subito dopo le elezioni che i nodi verranno al pettine!
E ce ne sarà per tutti, nessuno escluso.

giovedì 4 marzo 2010

.... come la neve al sole

Osservo con attenzione gli eventi elettorali e trovo conferma a tutto quanto scritto in questo blog circa lo stato del nostro paese e della nostra società.
I fatti noti alla cronaca per la preparazione e la consegna delle liste elettorali sono emblematici circa la inadeguatezza, la dabbenaggine e l'improvvisazione di chi prende di candidarsi a governare la cosa pubblica, ma inconsciamente non ci riesce!
Questo "lapsus" non solo è freudiano, ma evidenzia la "caduta" nel senso letterale del suo termine: caduta di stile, di capacità e di ogni senso di buon senso comune.
Non ci sono parole per descrivere cosa sta accadendo a Milano e a Roma.
Iinnanzi a gravissimi errori e a manifesta incapacità,  mi sarei atteso almeno una dichirazione che constatasse la pochezza organizzativa, la smania smisurata di potere di pochi piccolissimi uomini chiusi nel loro egotismo: nulla di tutto questo si è detto né sentito uscire dalle bocche dei protagonisti.
Si sono invece uditi i soliti cori da stadio dei cortigiani e i latrati lontani di Re Lear che, solo come un cane, si sta sciogliendo come la neve al sole.
Povera Italia, sarà una risata che ti seppellirà! (Bakunin)

lunedì 15 febbraio 2010

IO NON RIDEVO

IO NON RIDEVO.
E OGGI C'E' ANCORA POCO DA RIDERE E MOLTO DA VERGOGNARSI!

domenica 7 febbraio 2010

.... e perché a me no?

Per i pochi europeisti rimasti, richiamo un articolo del Corriere.it qui sotto allegato.

Questo articolo fa compredere il livello di corruzione morale e materiale degli eurocrati e la loro estrema disinvoltura con la quale s'ingegnano a spendere i nostri soldi!

Si diceva che era meglio essere "governati" da Bruxelles piuttosto che da Roma-Ladrona, ma a giudicare dal tenore dell'articolo, sorgono legittimi dubbi.

E' giunto il tempo di riconsiderare complessivamente dalle fondamenta l'Unione Europea e la gestione delle risorse.

Non possiamo fare a meno dell'integrazione europea, MA dobbiamo pretendere che non si ripeta ciò che in Italia - da sempre - biasimiamo!




giovedì 4 febbraio 2010

L'ULTIMA POESIA DI MARIO LUZI

Questa è l'ultima poesia, battuta al computer da Caterina Trombetti, sua assistente e amica, domenica sera, poche ore prima della morte.
Questi sono gli ultimi versi di Mario Luzi, sommo poeta del Novecento.

Il termine, la vetta
di quella scoscesa serpentina
ecco, si approssimava,
ormai era vicina,
ne davano un chiaro avvertimento
i magri rimasugli
di una tappa pellegrina
su alla celestiale cima.

Poco sopra
alla vista
che spazio si sarebbe aperto
dal culmine raggiunto...
immaginarlo
già era beatitudine
concessa
più che al suo desiderio al suo tormento.

Sì, l' immensità, la luce
ma quiete vera ci sarebbe stata?
Lì avrebbe la sua impresa
avuto il luminoso assolvimento
da se stessa nella trasparente spera
o nasceva una nuova impossibile scalata...

Questo temeva, questo desiderava.

lunedì 1 febbraio 2010

sabato 30 gennaio 2010

Re Julien 2.0

Questa è l'ultima trovata di Re Julien!
E' dai piccoli (e non tanto piccoli) episodi come questo che si comprende una persona.
E' giunto davvero il momento per un'opposizione "crociana", come da tempo ho segnalato all'attenzione di questo blog!
Ora basta.


http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_30/garibaldi-claudio-ricci_24c422aa-0d6b-11df-829b-00144f02aabe.shtml

lunedì 25 gennaio 2010

Re Julien: Sbrighiamoci prima che torni a tutti il buonsenso!

Re Julien: Sbrighiamoci prima che torni a tutti il buonsenso!
Questa è una battuta tratta dal sito wikiquote in italiano che riporto in uno dei dialoghi più esilaranti del film Madagascar 2; in esso, il re dei lemuri, Re Julien, è la maschera tipica del politico occidentale, è un icona della insensibile arroganza con cui il potere è tutti giorni gestito.
In realtà Re Julien è un irresponsabile perché parla senza pensare e spaccia la sua ignoranza per saggezza, seguito da un corteo d'imbecilli festanti!
Questo personaggio è emblematico circa la faciloneria con cui qualsiasi problema è affrontato dai governanti che sono completamente autoreferenziati (Re Julien parla da solo e riceve risposta solo dallo stupido Tigellino Maurice), proprio come per i vari "consiglieri" ed "esperti" che infestano le democrazie occidentali.
In ultimo, ma non da ultimo, Re Julien descrive benissimo il capo del governo italiano tanto ciarliero quanto inopportuno, tanto superficiale quanto egotico.
Coraggio leggete qui sotto e vi meraviglierete del realismo di un semplice cartone animato!
Buona Notte!

TRATTO DA: http://it.wikiquote.org/wiki/Madagascar_2

Re Julien: Ascoltatemi, vi aiuterò io! C'è solo un modo di riavere la vostra preziosa acqua, io il vostro ben amato Re Julien devo semplicemente offrire un piccolo sacrificio ai miei buoni amici gli dei dell'acqua dentro il vulcano!
Rinoceronte: E a che serve?
Re Julien: A che serve? Eccellente domanda. Il mio sacrificio va dentro il vulcano poi gli dei amichevoli mangiano il mio sacrificio [imita gli dei] "mmh molto buono, grazie del sacrificio" "tieni, prendi un altro sacrificio" "no, basta così per oggi" "senti, guarda che mi offendo se non prendi un altro sacrificio" "ho detto che non voglio un altro sacrificio, va bene!?" "guardati, sei tutto pelle e ossa!" "no, ho detto basta così chiarooo!?!?!".... Gli dei mangiano il sacrificio, sono riconoscenti e mi danno un po' della loro acqua poi io la do a voi.
Gloria: Cosa?!?
Antilope: E funziona?
Re Julien: No... cioè sì! ehm ehm... Maurice?
Maurice: Ehm... fifty-fifty.
Struzzo: Lo faremo! [la folla di animali dietro gioisce]
Re Julien: Eccellente! Ora mi serve solo qualcuno che voglia entrare nel vulcano ed essere mangiato dagli dei, volontari? Alzate la mano forza! d'accordo mi serve qualcuno che magari non abbia mai trovato l'amore, che sappia guardare la morte dritta negli occhi, un vero autentico eroe!
Melman: Vado io!
Gloria: Melman?!? [la folla gioisce di nuovo e portano Melman verso il vulcano]
Re Julien: Sbrighiamoci prima che torni a tutti il buonsenso!

venerdì 8 gennaio 2010

.... fu come giocare col fuoco ...

Rosarno è il primo caso di una rivolta articolata e collettiva di persone straniere residenti in Italia.


Non ne sono affatto stupito, me lo aspettavo e penso che questo sia solo il primo "vero e grande" caso.


Altri ne seguiranno.


Le condizioni politiche, sociali ed economiche dell'Italia dei primi anni novanta hanno favorito - nel disinteresse generale - il formarsi di questi nodi gordiani rappresentati da svariati e contrapposti interessi.


In quel frangente, mentre in Italia imperversava "mani pulite", svariate centinaia di migliaia di stranieri arrivarono alla chetichella nel nostro paese da tutto il mondo per assicurarsi una futuro migliore, esattamente come fecero gli italiani non molti anni prima.


Gli italiani non compresero subito la portata epocale del fenomeno, né i governanti cercarono di regolare seriamente il fenomeno: si agì come al solito, per decreto e per "emergenza" e tutto finì in tal modo.


Dopo più di quindici anni anni, la società italiana - investita da una crisi economica epocale - incomincia a raccogliere ciò che è stato seminato e a domandarsi che cosa è successo!


In questo momento le autorità devono fronteggiare la "solita emergenza" e la popolazione italiana deve sopportare - come al solito - il risultato di anni d'incuria e di abbandono di qualsiasi politica sociale!


Stesso discorso - ma molto più complicato - vale anche per gli immigrati. Nessuna seria politica d'integrazione, tante meritevoli iniziative locali e private, senza alcun coordinamento né raccordo con le istituzioni!


Certamente non possiamo continuare in questo modo: serve una politica organica di selezione e di inserimento di chi lavora regolarmente in Italia che tenga conto delle esigenze reali della nostra società nel pieno della società, della storia italiana, il tutto senza sconti per nessuno e a qualsiasi titolo.


Ciò che sta accadendo a Rosarno è gravissimo e non si deve sottovalutare i molteplici aspetti né strumentalizzarli, né banalizzarli come si tende sempre a fare in simili occasioni.


Occorre buon senso e ragione, occorrono provvedimenti condivisi e soprattutto occorrono diverse attitudini innanzi a simili - annunciate - catastrofi.


E questo è solo l'inizio!



sabato 2 gennaio 2010

Ingiustizia

L'italiano è mosso da un bisogno sfrenato d'ingiustizia.


Ennio Flaiano

SENZA PAROLE

- SENZA PAROLE -

Ciò che mi ha detto il tram






Pubblico due link tratti dal Corriere della Sera.it relativi a due diverse dichiarazioni di due esponenti degli opposti schieramenti che si fronteggiano senza riserve nell'attuale agone politico.
La prima riferisce l'ennesima esternazione del Ministro Brunetta circa la necessità di riformare la prima parte della Costituzione Repubblicana, mentre la seconda riferisce di un post del europarlamentare IDV De Magistris circa la sua idea di un "bizzarro" salvacondotto per il Presidente del Consiglio, il tutto corredato dai commenti dei diversi esponenti politici.
Nel momento dei SALDI, la scena politica italiana si adegua e parte con sensazionali offerte alla pubblica opinione, dimenticando però che gli italiani sono troppo presi a sfruttare gli ultimi giorni delle festività natalizie per spendere le ultime risorse in capi d'abbigliamento e calzature, ignari delle incredibili esternazioni fatte dai loro rappresentanti!
In verità, proprio mentre si parla di RIFORME, subito, si fa in modo che nulla si muovi:  basta davvero poco per rendersene conto; infatti le due boutade servono alle "opposte fazioni" per ritrovarsi nel mezzo del partito-dell'immobilismo.
E' verissimo l'Italia ha bisogno di grandi riforme, ma per farle sul serio servono parimenti persone di elevata capacità e di un pizzico di buon senso, cosa che - a mio avviso - NON esiste in questo momento nel nostro panorama politico.


A questo punto vi dico cosa penso io, oggi, 2 gennaio 2010, per il bene comune di tutti noi (nessuno escluso); sono pensieri che sono affiorati in me oggi mentre prendevo il tram a Milano e, per citare il quadro celeberrimo di Carlo Carrà, dirò in seguito ciò che mi ha detto il tram. (http://www.mart.trento.it/gallery.jsp?ID_LINK=96&area=42&id_context=114)


Credo che i politici italiani (nessuno escluso) rappresentino bene i propri rappresentati. 
Credo che tutti debbano impegnarsi per INCLUDERE l'altro e non prodigarsi per escluderlo nella gestione della cosa pubblica.
Credo che la Costituzione italiana debba essere riformata nella prima e nella seconda parte.
Credo che affermazioni oltraggiose (oltre che violente) NON debbano essere pubblicate, né proferite da qualsiasi persona politica ovunque e a qualunque titolo.
Credo che la persona di Bettino Craxi debba essere rivalutata e giudicata anche per il bene che seppe fare all'Italia.
Credo che l'intera storia d'Italia dal 1946 in poi debba essere riletta alla luce delle evidenze storiche e non secondo criteri politici sempre molto simili a quelli tipici del tifoserie calcistiche. 
Credo che gli italiani debbano incominciare a camminare con le loro gambe perché sono più intelligenti e capaci di quelli che vediamo in TV.
Credo che l'Italia meriti un governo migliore di quello legittimamente in carica.
Credo che gli italiani meritino una giustizia più giusta e più imparziale di quella legittimamente amministrata.
Credo che il buon senso e prudenza debbano guidare qualsiasi scelta politica, nell'interesse comune.
Credo che la violenza verbale, fisica e terroristica sia una minaccia seria e attuale che deve essere affrontata da tutti, nessuno escluso e senza-SE-e-senza-MA.


Credo infine che in tutti questi anni qualcosa di buono sia stato fatto da tutti, nessuno escluso e che si debba proprio partire dall'inventario di queste cose-buone e ben-fatte per costruire durature riforme, senza ansie e senza rancori.


Ancora una volta BUON ANNO!








giovedì 31 dicembre 2009

BUON ANNO!

TE DEUM


Te Deum laudamus:


te Dominum confitemur.


Te aeternum patrem,


omnis terra veneratur.


Tibi omnes angeli,


tibi caeli et universae potestates:


tibi cherubim et seraphim,


incessabili voce proclamant:


"Sanctus, Sanctus, Sanctus


Dominus Deus Sabaoth.


Pleni sunt caeli et terra


majestatis gloriae tuae."


Te gloriosus Apostolorum chorus,


te prophetarum laudabilis numerus,


te martyrum candidatus laudat exercitus.


Te per orbem terrarum


sancta confitetur Ecclesia,


Patrem immensae maiestatis;


venerandum tuum verum et unicum Filium;


Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.


Tu rex gloriae, Christe.


Tu Patris sempiternus es Filius.


Tu, ad liberandum suscepturus hominem,


non horruisti Virginis uterum.


Tu, devicto mortis aculeo,


aperuisti credentibus regna caelorum.


Tu ad dexteram Dei sedes,


in gloria Patris.


Iudex crederis esse venturus.


Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,


quos pretioso sanguine redemisti.


Aeterna fac


cum sanctis tuis in gloria numerari.


Salvum fac populum tuum, Domine,


et benedic hereditati tuae.


Et rege eos,


et extolle illos usque in aeternum.


Per singulos dies benedicimus te;


et laudamus nomen tuum in saeculum,


et in saeculum saeculi.


Dignare, Domine, die isto


sine peccato nos custodire.


Miserere nostri, Domine,


miserere nostri.


Fiat misericordia tua, Domine, super nos,


quem ad modum speravimus in te.


In te, Domine, speravi:


non confundar in aeternum.

giovedì 19 novembre 2009

Cesare Battisti, ovvero la farsa di un uomo senza dignità

Questo blog si schiera per la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale.
Questo blog promuove la tutela della dignità umana e i diritti civili.
Cesare Battisti è un uomo senza dignità nel senso letterale del termine, egli è quindi indignus.
Cesare Battisti è la negazione di tutto quanto scrive questo blog: è un meschinello che - innanzi all'ergastolo che lo attende - si spaventa, dimentico di avere ucciso quattro persone tra cui un macellaio e un gioiellere come supremo gesto d'impegno politico!
E' triste che la Francia - paese dei lumi al buio - abbia scambiato un assassino per una sorte di eroe tardoromantico: è dell'ennesimo errore/orrore che commettono i francesi.
In Francia, la luce abbacinante dei Lumi ha accecato sia la ragione e sia il buon senso!

Piccoli Karazdic crescono!


Ewwiwa!
Finalmente l'assassino Cesare Battisti sarà estradato in Italia dal Brasile per scontare la pena che gli è stata inflitta dalla giustizia.
Chi uccide volontariamente un'altra persona deve essere punito e scontare la pena: speriamo che il Presidente del Brasile Lula ratifichi la decisione del Tribunale Supremo del Brasile.
Qualsiasi  stupido sciopero della fame e/o altre iniziative carnevalesche (per restare in tema brasiliano) messe in atto da un assassino mai pentito NON NON DEVE far slittare e/o modificare il giusto destino che spetta a Cesare Battisti, il "nostro piccolo Dr. Karadzic": egli ha ucciso altre persone perché avevano opinioni ed idee diverse dalle sue, o, più semplicemente, per il perverso gusto di uccidere!

martedì 17 novembre 2009

Morirete di sete (come Eluana)

Il Digesto di Giustinano pone nel Titolo VIII del Libro I (De divisione rerum et qualitate) una citazione del giurista romano Marciano sulla natura della proprietà dei beni naturali, tra i quali l'acqua corrente (aqua profluens) Di seguito riporto la citazione del frammento del Digesto: D. 1.8.2 pr.-1 (Marcianus libro tertio institutionum): Quaedam naturali iure communia sunt omnium, quaedam universitatis, quaedam nullius, pleraque singulorum, quae variis ex causis cuique adquiruntur. [1] Et quidem naturali iure omnium communia illa sunt: aer, aqua profluens, et mare, et per hoc litora maris.
L'acqua corrente è un bene universale e destinato a tutti senza discriminazione alcuna, gratuitamente.
I romani hanno costruito acquedotti che ancora oggi funzionano e l'esercizio di simile servizio era già allora pubblico data la sua vitale importanza nel senso più letterale del termine.
Oggi non sembra ch sia più così.
In nome di una efficenza che può essere assicurata solo dai privati, si privatizza l'acqua e quindi pochi potranno disporre (e imporre) a tutti gli italiani un balzello per non morire di sete.
Alla morte per sete questo paese è abituato e ne è in un certo senso già assuefatto, tuttavia non sembra a chi scrive sostenibile una simile vergogna.
L'acqua è vita e deve essere di tutti, senza distinzione: una simile decisione mette davvero in pericolo la libertà e l'indipendenza dei cittadini.
Dopo l'abolizione dell'ultima disposizione delle legge romana delle dodici tavole (quella ce vietava le leggi ad personam) il Parlamento Italiano abolirà anche quella citata del Digesto sulla universalità dell'accesso all'acqua.
Salviamo la democrazia e quel che resta della civiltà (si-fa-per-dire) italiana.
In basso riporto  due articoli apparsi su corriere.it e repubblica.it 
http://www.corriere.it/politica/09_novembre_17/acqua-decreto-fiducia_bd862954-d38a-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml
 
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/salva-infrazioni/salva-infrazioni/salva-infrazioni.html

a volte è meglio ripetere (due aforismi di Ennio Flaiano)

Due aforismi di Ennio Flaiano.

Se i popoli si conoscessero meglio si odierebbero di più.


La guerra è un happening, e questo spiega il successo che ha sempre avuto.






lunedì 16 novembre 2009

Il tutto è più della somma delle sue parti

"Il tutto è più della somma delle sue parti", titola F. Battiato nel suo ultimo lavoro.
E' la citazione a contrario di quanto scritto da Dante nel XIX Canto del Paradiso a me tanto caro e qui citato in questo blog circa l'atto d'amore di "Colui che prese il sesto" per creare il  mondo e tutte le cose visibili e invisibili.

Petizione al Parlamento Europeo sul Crocifisso!

Traggo dal giornale on line Il Sussidiario www.ilsussidiario.net il testo delle petizione al Parlamento Europeo.
Io la sottoscrivo interamente.
PF leggetela e diffondetela!
FACCIAMOCI SENTIRE!


domenica 8 novembre 2009

Attenti a quei due!






Macchiavelli e Guicciardini avevano - ognuno diversamente dall'altro - capito tutto del destino dell'Italia e del carattere degli italiani e ci avevano per tempo "avvisato" circa le possibili gravi conseguenze del mancato cambiamento del clima sociale e morale dell'Italia, tuttavia nessun governante italiano in cinquecento anni di storia li ha mai ascoltati.
Loro, ancora oggi, hanno ragione.

sabato 7 novembre 2009

Il destino dell'Italia 5.0: Menenio Agrippa




Dati i tempi correnti e le persone che animano - si fa per dire - la vita politica italiana, raccomando la lettura della voce "Menenio Agrippa" di wikipedia: a tutti buona lettura!


Porsenna e Muzio Scevola, o un breve commento al post precedente



Potrei essere completamente ateo, come lo sono stato per la metà della mia vita, tuttavia, non mi sognerei mai di criticare e/o insultare simboli religiosi cari a chi mi sta intorno.
Potrei trovare certe religioni bizzarre, strane e lontane dal mio sentiere, ma non le diaspproverei in nessun modo perché so che sono un uomo limitato coi miei pregi e miei difetti e che quindi NON posso comprendere ciò per i miei simili e altrimenti importante e diversamente sacro rispetto ai miei valori religiosi.
Questo è il principio cardine del rispetto reciproco, questo è l'unico modo di vivere civile in una società complessa.
Diversamente da questo agire e sentire, chi si crede in possesso dell'unica verità, anche e (purtroppo) soprattutto da chi fede non ha, pretende d'imporre la sua unica visione al mondo, giustificandola proprio attraverso l'applicazione del principio del rispetto verso l'altro!
E' come dire: "Siccome ci sono un miliardo di persone che muoiono di fame, priviamo - a nostra scelta insindacabile - del cibo un altro miliardo di  uomini!" Giustizia è fatta!
In realtà a queste persone non frega assolutamente niente del credo altrui, né delle idee altrui. 
Queste sentenze hanno radici profonde e pericolossime perché - con la scusa, lo ripeto, i diritti umani - in realtà minano proprio gli stessi: lo scopo finale è la distruzione della capacità critica delle persone e in ultimo dei diritti umani stessi.
Se dico "io sono libero di decidere quando porre fine alla mia vita innazi a un'inutile sofferenza", sembra che affermi un principio quantomeno comprensibile, in realtà avanza il partito della puntura, quello che vuole dominare attraverso le coscenze i nostri corpi, decidendo quando farci nascere, in che modo, di che fattezze e soprattutto - quando diveniamo inutili - quando morire.
Questo è lo scopo ultimo.
Per questo ho messo l'immagine di Re Porsenna e Muzio Scevola in questo post: il nome Porsenna in etrusco significa "maschera", ossia lo strumento per apparire diversi da quello che si è, il mezzo per nascondere i veri propositi e i veri scopi dell'agire per evitare che i molti si accorgano di una iniquità spacciata per progresso civile. 
Servono tanti Muzio Scevola per combattere con il loro eroismo  la battaglia per la  democrazia e  per la difesa dei diritti umani!

Un vaccino per tutti!




Esiste la possibilità di vaccinarci contro la violenza esercitata da pochi sui molti?
Esiste un vaccino per difendersi dalle decisioni prese da cinque persone in un'aula di Strasburgo valide per sessanta milioni di italiani?
Esiste una prevenzione contro la presunzione di pochi "illuminati" esercitata contro la coscienza di un popolo intero?
Esiste un modo di preservare la DEMOCRAZIA, i diritti umani e la tutela della dignità della persona dall'agguato continuo di istituzioni prive di rappresentatività popolare?

C'è un vaccino contro la stupidità dilagante?
La democrazia e i diritti umani sono messi a repentaglio proprio da chi - istituzionalmente - li dovrebbe far rispettare!
Sembra di vivere in una situazione  orwelliana, nel mezzo del suo "1984", dove il Ministero della Pace propagava la guerra e quello dell'Amore fomentava l'odio collettivo: questo è il fondo e lo sfondo della sentenza della Corte di Strasburgo sulla quaestio del Crocefisso.
Non centra la laicità, non centra l'influenza (nefasta) del sistema franco-svedese sulla Corte, centra la corruzione e la perversione dei principi (ottimi) che FURONO (e non sono più) alla base della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo di Roma e che istituì la Corte di Giustizia, ahimé oramai in preda a un delirio che fa da specchio dei tempi in cui viviamo.
La battaglia contro questa sentenza è una battaglia contro quei pochi arroganti e prepotenti che pensano di potere decidere e stabilire ciò che è giusto per gli altri, senza averne il potere legittimo, quello che spetta solo al POPOLO SOVRANO.

giovedì 5 novembre 2009

Il destino dell'Italia 4.0: Cincinnato




Dati i tempi correnti e le persone che animano - si fa per dire - la vita politica italiana, raccomando la lettura della voce "Cincinnato" di wikipedia: a tutti buona lettura!


mercoledì 4 novembre 2009

.... ci lasciano solo le zucche....

Ammirevole il commento del Card. Bertone sulla c.d. sentenza del Tribunale dei c.d. "Diritti dell'Uomo".


http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_04/bertone_zucche_crocifissi_9fac57c8-c93f-11de-a52f-00144f02aabc.shtml


E' fantastico: per sentenza si possono cambiare usi costumi e tradizioni dei popoli europei!
E se domani a qualcuno venisse in mente di farci mettere le mutande sopra i pantaloni in nome ad esempio della "trasparenza"?


E' venuto il tempo di prendere coscienza che "altrove" viene deciso il destino e le sorti degli italiani, senza che loro possano obbiettare nulla, senza alcuna rappresentanza.


E' venuto il momento di riprendere in mano la nostra vita e di viverla - nel bene e nel male - secondo le nostre leggi e secondo la nostra giustizia!





Il giusto processo per il Dott. K.

Torno a parlare del dott. K., alias Radovan Karadzic.
Chi ha letto i miei precedenti post sa bene cosa penso su questo argomento.
C'è il rischio di farne "un martire", poiché temo fortemente che il dott. K. potrà difendersi adeguatamente in questo processo perché di lui si vuole fare l'UNICO capro espiatorio della c.d. Guerra di Bosnia.
La responsabilità penale è personale e non collettiva, e i processi penali devono partire da questo postulato per rendere giustizia.
Come può fare un imputato da solo ad esaminare una documentazione d'accusa enorme?Perché non si è imposta d'ufficio una difesa tecnica? Non era previsto? E perché?
Ricordo che nel 2012 il Tribunale Penale per la Ex-Jugoslavia cesserà le sue funzioni: con questa condotta processuale si vuole favorire la "prescrizione"?
Oppure si vuole rendere giustizia sommaria?
Entrambe le ipotesi sono pericolossime per gli scopi a cui il Tribunale (aggiungo io SPECIALE) per l'Ex-Jugoslavia è preposto: rendere giustizia a tutti coloro i quali sono stati vittime di crimini contro l'umanità nel processo dissolutorio della Jugoslavia negli anni novanta.
E' giunto il momento critico di far presente all'opinione pubblica mondiale che la VERA tutela dei c.d. diritti umani deve avvenire tutti i giorni in modo diffuso sia nella prevenzione e sia nella repressione delle violazioni.
Questo vale soprattutto ora per il processo del dott. K. che rischia di essere un processo farsa, distruggendo così la bontà dell'inziativa e spianando la strada ai boia di tutto il mondo, in Cina, Sudan, Pakistan, Afghanistan & C. saranno al sicuro da qualsiasi contestazione, tanto al dott. K. di cui a loro non frega nulla la Corte preposta in sede ONU ha riservato a lui un trattamento sommario!

Questo è il pericolo e davvero ai posteri l'ardua sentenza.

venerdì 23 ottobre 2009

L'occhio interiore

Sentite che cosa canta uno dei più grandi italiani, Franco Battiato.

Per fortuna c'è qualcuno che fa meglio di me ed abbraccia la fratellanza universale di tutti gli uomini che vogliono esperire ed elevarsi per contemplare le meraviglie del Creato!


http://xl.repubblica.it/dettaglio/79118


http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/battiato-canzone/battiato-canzone/battiato-canzone.html?ref=hpspr1

domenica 20 settembre 2009

... a proposito di Saana

Lo sapevate che l'uomo e la donna NON sono uguali?
Noi barbuti intolleranti della vostra schifosa libertà e dell'assurda uguaglianza tra uomo e donna non sappiamo che farci.
Ewwiwa la democrazia talibana d'Italia!

sabato 12 settembre 2009

Il destino dell'Italia 2.0

Pochi giorni fa ero a pranzo con un giovane collega animato ancora di spirito patrio e francamento confesso che mi ha destato fastidio per la superficialità delle sue motivazioni, giacché credo che le persone superficiali siano le più pericolose per gestire qualsiasi evento.
Io amo l'Italia, MA con ragione giacché in passato tutti quelli che la amavano esageratamente le hanno fatto del gran male (eufemismo), Benito Mussolini in testa.
Triste è vedere che malcelati corifei di ciò che - purtroppo per l'Italia e gli italiani - fu, si erigano a paladini dei diritti umani!
Questo blog si occupa della condizione umana e della promozione dell'umano genere senza distizione alcuna, e mi scoccia vedere l'imbarco su questa nave di chi per la libertà di coscienza, l'amore verso il prossimo NON brillava certamente per il grande entusiamo.
Da qui deriva un certo mio scetticismo (altro eufemismo) per le repentine scelte di chi ha impostato la propria carriera politica col braccio alzato nel saluto (dello schiavo) romano.
Ciò che è stato è stato, e il ravvedimento e la conversione è nelle mie corde, tuttavia mi sorprende l'enorme salto effettuato da alcuni politici che, dopo avere salutato (romanamente?) il Duca di Mantova in partenza per l'Inghilterra, si strappano le vesti a favore dei diritti umani!
Giova a tutti essere prudenti e cauti perché delle scelte affrettate e di comodo non ci si può fidare e io non mi fido: in questo caso forse Sarkozy ha fatto scuola!
Staremo a vedere, ma il destino dell'Italia con questi "travestiti della politica" NON può di certo essere roseo.
Italiani prendete il vostro destino nelle votre mani e non delegate nessuno a decidere in vostro nome: decidete da soli ciò che è meglio per voi, senza inutili mediatori.
Solo così il destino dell'Italia non sarà segnato da nuove cocenti delusioni politiche.

VOGLIO AVERE TORTO!



OGNI TANTO E' BELLO RICORDARE IL MIO MOTTO: "VOGLIO AVERE TORTO!"
Soprattutto in un mondo di fragorosi tromboni!

sabato 5 settembre 2009

Il destino dell'Italia 1.0

Più volte ho ricordato in questo blog che un giorno o cento anni sono la stessa cosa se poste innanzi all'eternità.

Questo lo ricordo all'Italia e agli italiani che si accingono a festeggiare il centocinquantesimo anniversario della erezione dello stato unitario italiano.

Cento cinquant'anni sono nulla se paragonati alla storia millenaria dell'Italia: farebbero bene i comitati di festeggiamento a ricordare bene che l'esperienza unitaria è brevissima nella nostra storia e soprattutto non è per niente scontata, anzi è vero il contrario.

Forse i momenti più alti dell'Italia e dagli italiani furono quelli in cui fummo divisi e ogni cinquanta chilometri c'era una capitale da adornare e da adorare: così s'è creata l'unicità (e NON l'unità) italiana.

giovedì 3 settembre 2009

La cura dell'anima 3.0



Serve coraggio.
La desertificazione morale dell'Italia sta avanzando velocemente a ritmi inimmaginabili solo pochi anni fa.
Non si tratta di un caso clamoroso, o delle opinioni - giuste o sbagliate - sul comportamento del principe, giacché questo sono cose che passano, MA il punto della questione è quello della comunità umana e dei principii etici che la dovrebbero governare.
Sembra che gli italiani abbiano dimenticato tutto il bene di cui son capaci di fare a sé stessi e agli altri: conta solo quello che succede oggi e niente più.
Io non guardo che cosa fa il mio vicino perché devo preoccuparmi di quello faccio di quello che dico; tuttavia mi sembra che i miei concittadini indugino morbosamente sulla vita e i vizi del loro prossimo.
Questo non è giusto.
Questo succede perché gli italiani trascurano la cura dell'anima, ossia non vogliono percorrere la strada che li porta a confrontarsi con se stessi, anzi, ne sono infastiditi a tale punto da proiettarsi e da proiettare i loro istinti e loro preoccupazioni e le loro passioni sul proprio prossimo.
Come al cinema si proiettano le immagine della pellicola contro lo schermo, analogamente fanno gli italiani con i loro simili; naturalmente tutti proiettano la loro immagine, la più bella possibile contro gli altri, senza avvedersi che di un'ombra si tratta e nulla più.
Questa assenza della cura dell'anima distrugge "desertifica" la società italiana, ovunque, nella sua frammentaria complessità.
Sembra che gli italiani siano unito solo dai vizi, mentre per le virtù, ciascuno fa a suo modo, senza rispetto per l'altro.
Di questo passo finiremo male e dico NOI finiremo male, giacché è impensabile che singolarmente qualcuno possa salvarsi nella disperazione del grande deserto morale in cui TUTTI ci troviamo.
Serve coraggio.

mercoledì 2 settembre 2009

il Duca di Mantova diventa Re Lear

Il Duca di Mantova diventa Re Lear.
Ha fatto carriera e - dopo molte rappresentazioni - fa vela per la Scozia per trovare il ristoro da queste giornate bollenti.
Tuttavia mi preme scrivere per spiegare che il maggior timore di questo blog non è la persona di Re Lear, ma colui o colei che prenderanno il suo posto, come ben segnalato dalla sapiente regia di Lady Macbeth.
Cosa accadrà? Al momento è certo che la crisalide Duca-di-Mantova si sta trasformando nella farfalla Re-Lear e potrebbe, quindi, volare via, lasciando il suo regno privo (almeno all'apparenza) di una guida salda.




..... e adesso dove andiamo?

E adesso dove andiamo?
Viene istintivo chiedersi dove va l'Italia.
Mi sembra di precipitare lentamente verso una dimensione estrema dove-tutto-sarà-possibile.
L'incredibile che diventa realtà di hrabaliana memoria si materializza a tratti in una società a pezzi come un specchio infranto.
L'apatia è lo sfondo di cartone sul quale i consolatori e/o gli squadristi mediatici dipingono le gesta dei loro committenti, sempre col l'elmo in testa e la spada in pugno nell'atto di dominare il campo mediatico e un tempo politico.
Ovunque uomini e donne di basso spessore umano e morale regnano incontrastati per rendere inoppugnabile il loro diritto all'abominio e alla corruzione, mentre coloro i quali dovrebbero chiedere loro conto di simili nequizie, si sbracciano dall'alto dei loro scranni a blaterare in nome e per conto di un popolo che non è mai esisito di lavoratori senza diritti di madri senza casa e di padri così disperati da uccidere la propria famiglia.
Questo non è il solito affondo strappalacrime: è la verità di questi giorni piatti, ma irti di contrasti che - ne sono certo - sfoceranno nel mare dell'odio.
Mai in Italia è così eveidnete la rassegnazione e l'impotenza innanzi alla rissa infinita tra pochi eletti i quali - ognuno a suo turno - pretenderebbero di governare questo paese.
Mai come ora il vuoto riempie le giornate degli italiani che stanchi si trascinano per inerzia e senza meta tutti i giorni, sempre uguali.
Avverto il pericolo avvicinarsi, MA non so come sarà, né da dove arriverà; sono solo certo che presto o tardi un grave evento colpirà l'Italia e NON sarà per caso, ma solo perché NON sarà più possibile andare avanti così: inconsciamente lo hanno già capito tutti gli italiani che si chiedono: "E adesso dove andiamo?"

Io sono nato libero!

Ho firmato l'appello dei tre giuristi pubblicato su repubblica.it
Potete leggerlo a questo indirizzo: http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391107
Consiglio a tutti di sottoscriverlo. Grazie.


CONCORDIA RES PARVAE CRESCUNT