giovedì 15 novembre 2012

Elettroencefalogramma piatto


E la cosa che più rattrista è la calma piatta, l'elettroencefalogramma piatto della gente del Nord Italia, che dorme, dorme e dorme senza capire che se non si reagisce insieme tutti, qui e ora, finirà male, molto male.
Ma loro stanno lì fermi, nelle loro casucce, con le loro cosucce e fanno finta di non sentire (spero) o non sentono affatto!
Svegliatevi!

lunedì 22 ottobre 2012

Matteo Renzi.


Se continua così, penso che -purtroppo- Grillo arriverà al 25%, quindi, democrazia a rischio.
E' tristissimo pensare che il c.d. "nuovo" sia Renzi, davvero poca cosa, sebbene oramai il gotha bancario (Mario D'Urso) sia dalla sua parte. 
Per una volta D'Alema avrebbe ragione, incredibile a dirsi!!!
Anche la frase morettiana "Dì qualcosa di sinistra" è color nostalgia: le ragioni di una società giusta e uguale nei diritti e nei doveri è un miraggio e a nessuno importa.
Triste, davvero triste.

martedì 22 maggio 2012

Dal dilettante al professionista

Siamo passati dal regime di un comico dilettante a quello di un professionista, questa è la novità “assoluta” del panorama politico italiano.
In questo evento vedo solo il compimento di vent'anni di svilimento della politica, della cultura e di tutto quanto di buono era rimasto in Italia e in più il monologo che recita Grillo è scritto da think-tank italiani e americani che tutto hanno a cuore fuorché la democrazia.
Flaiano lo aveva previsto e aveva compreso che la volgarità, con tutto il suo corredo d'ignoranza, avrebbe finto col prevalere su ogni cosa, fino alla perversione di vedere una folla in piazza che ascolta un comizio scambiandolo per uno spettacolo d'intrattenimento.
Inizia con questa affermazione elettorale una nuova controversa fase della storia d'Italia che sfocerà con un'ulteriore svolta "autoritaria", giustificata in tutto o in parte dalla deriva populista, qualunquista e plebiscitaria rappresentata dal Movimento Cinque Stelle.
Grazie, Grillo, grazie per questo regalo, grazie per la sponda che offri a Male Monti e a quelli come lui che - a parole - dici di voler combattere, ma, nel concreto, coi fatti, aneli ad emularli, come presto vedremo.

Di nuovo, grazie.


martedì 15 maggio 2012

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MARIO UMBERTO MORINI @mumorini

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venerdì 4 maggio 2012

FINNEGANS WAKE - MAY 4TH 1939


FINNEGANS WAKE WAS PUBLISHED ON MAY 4th 1939.

In September 1938 Joyce wrote the concluding pages of Finnegans Wake, its last word (the) being as deliberate as the concluding Yes of Ulysses: 
"In Ulysses, to depict the babbling of a woman going to sleep, I had sought to end with the least forceful word I could possibly find. I had found the word “yes,” which is barely pronounced, which denotes acquiescence, self-abandon, relaxation, the end of all resistance. In Work in Progress, I’ve tried to do better if I could. This time, I have found the word which is the most slippery, the least accented, the weakest word in English, a word which is not even a word, which is scarcely sounded between the teeth, a breath, a nothing, the article the"

mercoledì 25 aprile 2012

Chissa' chi lo sa'?

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore.
Giacomo Leopardi, Pensieri, CX.

sabato 21 aprile 2012

MA C'E' UN LIMITE AL PEGGIO?

Questa è la notizia come riportata dal Corriere.it
Questo significa che in Italia si voterà presto, prima della primavera del 2013.

Dopo il governo tecnico, dopo che Male Monti avrà distrutto le fondamenta della società italiana, arriverà "la più innovativa campagna elettorale", parole di Angelino "Jolie" Alfano, a completare l'opera dei "professori"-si-fa-per-dire.

Lo scrivo ora, prima ancora che questo nuovo soggetto politico nasca, lo dico ora per non essere frainteso: questo nuovo soggetto politico, segnerà la FINE della democrazia, o di quello che di essa resta, in Italia.
Innanzi a una minaccia grave e imminente chiedo che tutti i cittadini - quei pochi che si sentono ancora tali - si aggreghino un solo corpo politico aperto a tutte le formazioni, un fronte popolare, per la difendere della democrazia.
Innanzi alla INESISTENZA di una vera opposizione, occorre agire subito e proporre un'azione politica "crociana" ossia di cultura e di contenuti, perchè solo attraverso la testimonianza degli italiani il dissenso a questa DITTATURA sarà possibile e sarà plausibile.
Uniti vincere si può!




mercoledì 8 febbraio 2012

Matsuo Basho

Matsuo Basho è stato il più grande poeta giapponese.
Le sue liriche sono dette haiku e sono più che liriche raccolte d'istanti, immagini composte come ornamenti dei propri stati d'animo e delle proprie emozioni.

un haiku di Mario U Morini

Vite sminuzzate.
Passioni come proiettili vaganti, altro che i cecchini dell'amore, quelli sono per la morte.
Insieme, così resisto.
E basto a me stesso.

martedì 7 febbraio 2012

Diario Notturno 1.0

Notte da sogno o sogno di notte, sdormire per dimenticare, o per appagare la passione. 
Non fermarsi.
Irruenza divina e luogo per esprimere le proprie ragioni, associazione d'idee.
Lungo tragitto di trasferimento da un luogo dello spirito ad un altro, meno scevro di desideri, di immagini forti, tutte per te, per me e per quelli che vivono.
Chi vuole capirmi lo faccia, senza rimpianti e senza reprimende inutili e costose (per la propria esistenza).
Parliamoci, ancora.
Ecco il significato delle lacrime: sono la protesta estrema della mia anima che sembra dire "non-è-giusto".

Mario U. Morini (Diario notturno).

LACRIMAE


LACRIMAE CORDIS FRUCTUS SUNT

domenica 5 febbraio 2012

..... sanguino ....

Piangere sangue
e queste lacrime amare sono per tutti.
Amare è il privilegio della vita e
su questa terra altro non vale.

sabato 28 gennaio 2012

LO SPECCHIO DEI TEMPI. DEDICATO AI TRADITORI DELL'ITALIA.




http://www.ilgiornale.it/interni/lettera_ai_tedeschi/27-01-2012/articolo-id=568980-page=0-comments=1

QUESTO LINK RIPORTA A UN ARTICOLO DEL GIORNALE SU DER SPIGEL E L'ITALIA.

IL VERO PROBLEMA DELL'EUROPA DAL 1870 E' SOLO E SARA' SOLO LA GERMANIA E CIO' CHE RAPPRESENTA E HA RAPPRESENTATO.

IL GOVERNO DEL MALE, QUELLO DI MALE MONTI, E' IL SERVO OBBEDIENTE DELLA GERMANIA E DI CONSEGUENZA TRADISCE L'ITALIA E GLI ITALIANI.

NOI NON ABBIAMO BISOGNO DELLA GERMANIA E DELL'EUROPA, POSSIAMO FARE TUTTO DA SOLI COL RESTO DEL MONDO LIBERO E DEMOCRATICO PERCHÉ LA GERMANIA E' PRONTA A COMMETTERE I SUOI NUOVI ERRORI A CAUSA DELLA ARROGANZA E DELL'IGNORANZA DI CHI LA GOVERNA E DELLA DEBOLEZZA SUPERFICIALE DI CHI - DA STUPIDO - SI CREDO SUPERIORE AGLI ALTRI (PERCHÉ SI SENTE DAVVERO INFERIORE).

INNANZI ALLA NOSTRA GRANDEZZA, LA GERMANIA CI HA SEMPRE INVIDIATO E INSIDIATO ED E' GIUNTO IL MOMENTO DI DIRLO SENZA ALCUNA REMORA: SIAMO SOTTO UN'AGGRESSIONE SENZA PRECEDENTI E LO SIAMO PER COLPA DEL GOVERNO VILE E SENZA DIGNITÀ.

RIALZATI ITALIA!

IO GRIDO VIVA L'ITALIA!




lunedì 23 gennaio 2012

martedì 17 gennaio 2012

IL PAPA E IL GOVERNO DEL MALE

Conventio Christi et Belial
Il Papa ha sbagliato nel salutare Male Monti e il suo governo come un benefattore dell'Italia e dell'umanità.
Questo blog, dopo l'autorevole lettera di Magdi Allam in merito, sottolinea la spaccatura che, per LA PRIMA VOLTA, si è aperta tra gli italiani e il Pontefice.
Nella bimillenaria storia della Chiesa, MAI si è registrato un così evidente distacco tra la società italiana e il papato!
Abbiamo detto subito che il governo Monti è il governo del male perché fa il male e, nel dirlo, abbiamo utilizzato proprio le categorie della teologia morale cattolica, categorie che - al Prof. Ratzinger - sembrano ora sconosciute.
Questa adesione acritica del Papa al governo del Male è gravissima, ma, grazie ad internet, finalmente incomincia a diffondersi (soprattutto negli ambienti "cattolici")  un forte disagio per una adesione acritica al governo del Male (inteso proprio nel senso morale) da parte del Sommo Pontefice.
E' tempo di riforme, quelle vere, ed è tempo di una RADICALE RIFORMA della Chiesa Cattolica ed è curioso che - proprio un papa che viene dal paese di Martin Lutero - non comprenda affatto la sofferenza, la repressione e la violenza SUBITA dai fedeli cattolici in Italia e in Europa.
Forse la crisi della fede in Europa NON risiede proprio nell'incapacità di comprendere il momento difficilissimo in cui vivono i fedeli?
Oppure è un patto scellerato - la conventio Christi et Belial - a cui abbiamo assistito in Vaticano pochi giorni fa?
Penso che presto capiremo meglio e allora - se Dio lo vuole - saranno davvero le pietre che - nel silenzio COMPLICE e VILE di questo Pontefice - proclameranno la Verità della Parola del Signore Gesù Cristo.
Sia lodato Gesù Cristo!


sabato 14 gennaio 2012

Amadou Hampate Ba e i Baobab

Je suis un diplômé de la grande université de la Parole enseignée à l’ombre des baobabs. — "I graduated from the great university of the Spoken Word taught in the shade of baobab trees."
Amadou Hampate Ba.

Unità d'intenti

Gli italiani sono uniti nei vizi e divisi nelle virtù: questa è la nostra grande tragedia!
(Mario Umberto Morini)

mercoledì 11 gennaio 2012

io sono la via la verità la vita

PER LA VITA E PER LA VERITA', CONTRO IL GOVERNO DEL MALE!

L'AUTISTA (ha parlato) ;-)

Ah! come sono vivace come uno che tace
e ci si domanda
chi ha fiatato ed ognuno si voltò dall'altro lato
credendo di aver pronunciato
lui stesso quella frase chi ha parlato è l'autista
che pronuncia il discorso
più lungo che esista
.
(Battisti - Panella - Per altri motivi)

Mario Monti, 121

martedì 10 gennaio 2012

“Subito la tassa sulle transazioni finanziarie e nuova definizione della base imponibile

E’ necessario introdurre immediatamente la tassa sulle transazioni finanziarie per costituire e sostenere un fondo per le emergenze sociali in essere in Italia.”

Questa è l’opinione del presidente di Federcontribuenti Lombardia, Mario Umberto Morini, circa la discussa normativa tributaria, nota anche come la Tobin Tax (dal nome dell’economista americano James Tobin suo ideatore nel 1972), da molte parti invocata – da ultimo – anche dal Cancelliere tedesco Angela Merkel e osteggiata dal Regno Unito del Premier Cameron.

La tassa sulle transazioni finanziarie – in una società finanziarizzata – rende giustizia ai milioni di cittadini esclusi dagli enormi profitti generati dalle speculazioni borsistiche molto spesso fuori da ogni controllo da parte delle istituzioni preposte.

Per affrontare il difficilissimo momento storico ed economico, l’Italia può e deve – anche autonomamente e senza il sostegno dell’Unione Europea – introdurre una tassazione sulle transazioni finanziarie e sui i profitti generati da qualsiasi flusso finanziario in entrata e in uscita dal traffico finanziario italiani.

Ogni giorno enormi flussi finanziari sono spediti all’estero da italiani e stranieri residenti su operazioni finanziarie e su lavori svolti in Italia senza che il paese ospitante ne tragga alcun beneficio finanziario.

Per Federcontribuenti Lombardia una vera riforma fiscale passa inoltre da un cambiamento del concetto d’imposizione che deve abbandonare quello consolidatosi nella società industriale nella seconda metà del secolo scorso e che, quindi, deve modellarsi sulla nuova realtà economica che consideri la società dell’informazione e quella finanziaria come le nuove ed effettive realtà sui cui formare il nuovo concetto d’imponibile.

Non serve aumentare le accise su tabacco, alcool e combustibili, si genera solo inutile inflazione, serve al contrario ad esempio comprendere che dal volume di bit realizzato da società di commercio on line, o dalle transazioni finanziarie (entrambe grandezze facilmente calcolabili) si può costituire una NUOVA BASE DI IMPONIBILE FISCALE, molto efficace e concreta.

Questa è la base di partenza di una vera riforma fiscale: capire che il mondo è cambiato e che non serve tassare i c.d. “cavalli fiscali” per risolvere i problemi generati da una società complessa e dalla nuova economia.

In altre parole, il fisco italiano (ma anche quello di molti altri paesi europei) usa sistemi desueti sia per valutare la ricchezza tassabile, sia per riscuotere i tributi con il solo risultato di creare malcontento e inutili spese per i contribuenti e per lo stato stesso.

Occorre invece comprendere che una nuova definizione di base imponibile potrebbe plasmare una differente realtà dove ad esempio una piccola società della nuova economia con cinque dipendenti può generare una ricchezza superiore a quella sviluppata da un’altra entità economica tradizionale con cinquanta dipendenti; allo stato attuale, questa differenza tra sistemi economici in essere e valutazione fiscale della medesima realtà genera ingiustizie e ineguaglianze molto gravi e con conseguenti perdite per il fisco italiano.

Prima di procedere a qualunque riforma del fisco, occorre avere bene in mente qual è la realtà produttiva italiana e conoscere le dirette conseguenze socio-economiche di essa e infine, provvedere ad inaugurare un NUOVO CONCETTO DI BASE IMPONIBILE che sia espressione equa di queste mutate realtà, altrimenti assisteremo all’ennesima inutile riforma senza alcun beneficio per i cittadini e per il fisco italiano.

Non servono proclami di parte degli addetti ai lavori, serve un radicale cambiamento del modo di essere e una vera rivoluzione copernicana del concetto di imposizione fiscale e di modello fiscale che tenga conto dell’Italia senza nessuna interferenza di terzi estranei alla sovranità nazionale.

domenica 8 gennaio 2012

CHI VIVE NELLA IRREGOLARITA'

Chi vive la propria vita nella IRREGOLARITA' significa che non considera, né accetta le REGOLE di una qualsivoglia umana organizzazione sociale e, nel dire questo, mi riferisco al senso più ampio del termine.
A volte può bastare dire "Buongiorno", o "grazie" per rispettare tali regole o, nei casi più complicati, il loro mancato rispetto può produrre gravissime conseguenze alla società intera.
Mario  Monti e il suo governo vivono nella totale irregolarità, ossia hanno con coscienza e volontà deciso di non rispettare le regole morali e giuridiche che sono alla base di qualsisa civiltà.
L'IRREGOLARITA' è quindi uno stile di vita e sfocia in svariate manifestazioni talvolta ridicole e in altri casi - purtroppo - in atti gravissimi e inacettabili, proprio come l'azione di questo governo.
L'irregolarità di Berlusconi è stata analizzata da vari punti di vista, MA - a mio vedere - il vero punto a suo sfavore, quello centrale, NON mai stato ben focalizzato, ossia quello dello stile di vita irregolare come un unicum, come un modello di vita.
Monti - solo nell'apparenza, quella che inganna - si comporta nello stesso modo del suo predecessore, irregolarmente, ossia seguendo solo i suoi interessi, o quelli dei suoi mandanti: entrambi sono fuori dalle regole, sia quelle del comune vivere civile, sia quelle dell'uguglianza, della libertà e della fratellanza!
Di conseguenza, la crisi in cui viviamo è una crisi di false regole dettate da pochi per opprimere i più e per soddisfare la bramosia di un'infima minoranza egoista e perversa, la via d'uscita consiste nel rispetto delle regole esistenti - senza finte liberalizzazioni o finte riforme - e nell'applicarle con giudizio, caso per caso, alla singola fattispecie, senza urgenze truffaldine che servono solo a distrarre i più dai veri problemi.
Serve calma e il tempo necessario: chi dice "il mondo non aspetta" o "c'è un'emergenza" dice il falso sapendo di dirlo e il suo unico scopo è un'azione irregolare volta ad affossare il vivere civile degli italiani.

giovedì 5 gennaio 2012

Perché il governo Monti è il MALE.

Il governo Monti è in carica da meno di tre mesi e sta facendo il male.
In questo breve periodo l’attività dell’esecutivo ha provveduto, come nessun altro governo in passato, alla progressiva ma rapida destabilizzazione della società italiana, già gravemente colpita da una crisi da “assenza di sistema” e che ha avuto inizio nel periodo di “mani pulite”, ossia da vent’anni fa!
Lungi da facili moralismi e da giudizi affrettati, è evidente a qualsiasi persona di buon senso che il governo Monti opera contro gli interessi dell’Italia e degli italiani, anzi – proprio con la scusa di “salvare l’Italia” la sta affossando e distruggendo; infatti, si legge e si parla (non si può discuterne neanche in Parlamento) di manovra “salvaitalia” che in realtà consiste solo di un ulteriore aumento delle accise su carburanti, tabacchi e soprattutto in un massacro fiscale generalizzato sostenuto come sempre da Equitalia S.p.A.
Viviamo nel 2012 in una situazione orwelliana, dove il bene è il male e il male è il bene, viviamo nella perversione dei valori costituzionali vigenti, nel loro sistematico annichilimento in favore del sistema bancario nazionale e internazionale incentrato sui voleri della Banca Centrale Europea che a sua volta ha fagocitato la già poco democratica Unione Europea.
Uso l’aggettivo orwelliano perché mi sembra di vivere un po’ l’atmosfera del romanzo famosissimo di George Orwell “1984”, dove imperava la neolingua, un sistema di linguaggio basato sulla previsione del reale significato delle parole in un’entità statale continentale in perenne stato di guerra.
L’Unione Europea e la NATO nella loro [de]evoluzione storica e politica assomigliano non poco al grande stato continente in cui Winston Smith vive e la trama del romanzo si svolge.
Tipico della neolingua era il sovvertimento delle parole come pace e guerra, amore e odio, dove i loro significati erano invertiti e così il Ministero dell’Amore faceva la guerra e il bene diveniva il male: nella nostra Italia si è parlato con toni acrimoniosi e astiosi contro i propri avversari di costituire un Partito dell’Amore, mentre i nostri soldati sono alla guerra operando in missioni di Pace!
Orwell, quindi, non era così lontano dalla realtà che oggi viviamo e – proprio ora – questo governo chiama riforma delle pensioni la cancellazione di ogni speranza di goderla a milioni di italiani a prescindere dalla loro età, o liberalizzazioni, l’ennesimo massacro del lavoro degli italiani e del sistema socio economico italiano, oppure chiama riforma della giustizia civile la totale abdicazione dello stato italiano a render giustizia ai propri cittadini.
Tutte queste riforme hanno il comune denominatore nella volontà di cancellare la Costituzione repubblicana VIGENTE.
Questo governo vuole AFFOGARE la Costituzione perché il sistema economico e finanziario internazionale e l’Unione Europea NON ammettono deroghe e, di conseguenza, la Costituzione italiana deve finire sotto i loro piedi!
Il governo Monti è il MALE perché è la risposta pratica a tutte queste esigenze finanziarie e politiche alloctone che mirano alla distruzione della società italiana impedendo di fatto qualsiasi attività economica dall’agricoltura alle professioni, passando per l’industria, al commercio e l’artigianato.
Il governo Monti, o “dei professori”, NON può essere certo tacciato di mancanza di competenze tecniche, e proprio per questo che resta come unica alterativa logica il DOLO, ossia la coscienza e volontà di fare del male e di volere il MALE, giacché tertium non datur!
Naturalmente, diranno i numerosi e autorevoli difensori d’ufficio del governo Monti (fra tutti le peggiori i ministri Fornero e Severino), bisognava salvare l’Italia, punto e basta.
Ma da che cosa bisogna salvare l’Italia?
E se fosse vera l’emergenza del debito sovrano perché si è adattata una manovra economica depressiva e repressiva?
Non c’erano altre scelte?
Perché la carbon tax, la Tobin tax e la tassazione dei grandi patrimoni di persone fisiche e giuridiche che sono la vera nuova manomorta del XXI secolo, non state nemmeno prese in considerazione?
Non si poteva tagliare la spesa militare oramai fuori controllo e/o gli sprechi della finta-politica italiana?
Confidiamo con speranza che presto tutto questo orrore sia cancellato e la democrazia restaurata alla sua dimensione costituzionale ed è per questo motivo che il governo Monti che è il male e deve essere sfiduciato.

mercoledì 4 gennaio 2012

Il governo Monti è il male. 
Il governo Monti fa il male all'Italia e agli italiani.
Rialzati Italia, difendi la tua dignità, i tuoi figli, e i tuoi beni!
Elezioni subito.

domenica 1 gennaio 2012

giovedì 29 dicembre 2011

George Orwell 1.0


Nel romanzo 1984, George Orwell, descrive una nuova forma di repressione dell'espressione umana, la NEOLINGUA, creata per cancellare ogni significato etico al lessico di uso quotidiano e finalizzato solo al controllo assoluto del pensiero di ogni persona, fondendola indissolubilmente con la volontà del regime totalitario del Grande Fratello.
Nella sua grandezza, Orwell denunciò il rischio a cui tutte le democrazie sono esposte quello della loro involuzione autoritaria, e immaginò il melt down della democrazia, il punto di non ritorno.
La neolingua è presente tra noi, si pensi alla c.d. political correctness, vero tentativo di manipolare il significato della parola autentica con lo scopo dichiarato di cancellare le discriminazioni e le differenze, ma, a ben vedere, non è così.
In realtà, la neolingua orwelliana serviva a coprire crimini orrendi, guerre e omicidi e a soggiogare le vite di tutti.
Orwell fu un genio: i governi delle banche in Italia, Grecia e Spagna sono la prova che Orwell aveva davvero visto bene!
In particolare, lo stimato governo Monti è il più simile a quello orwelliano, si parla di sviluppo e invece si deve leggere recessione, si parla di liberalizzazioni e invece si tratta di distruzione del sistema economico italiano.
Per questo governo la scacchiera è invertita: il bianco è nero e il nero è bianco!
Questa è un'autentica perversione che ha come scopo il MALE, fare il male degli italiani dicendo invece che si sta facendo del bene.
Il momento è difficilissimo.
Il silenzio spettrale degli italiani, la loro "solita" superficiale distrazione non devono ingannare l'osservatore, questa è la calma prima della tempesta, quando ad esempio dovremo fronteggiare emergenze gravissimi e per le quali - come al solito - saremo colti impreparati proprio a causa di un governo che fa del male dicendo di volere il bene!
Rileggere Orwell è doveroso e essenziale per capire fino in fondo questi frangenti in cui tutto può accadere......

Il governo di Male Monti 121

121. Il governo di Male Monti trascinerà l'Italia in una guerra disastrosa.

11. 11.11. Il governo di Male Monti vuole distruggere la società italiana.
... è solo questione di mesi ....

PS. - Dov'è lo stretto di Hormuz?

FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO!
(dedicato al governo del Male Monti)

ALLARME ROSSO!


In questo articolo pubblicato oggi sulla repubblica.it sono riportate le posizioni dei maggiori partiti politici italiani in merito all'operato del governo Monti.
Innanzi a tante belle parole, occorre essere chiarissimi: chi sostiene questo governo del MALE (perché ci porterà alla guerra, anzi quello è il suo scopo primario) se ne deve assumere le responsabilità fino in fondo e, di conseguenza, pagare caro gli errori compiuti.
Questi partiti che sostengono il governo Monti per solo opportunismo (Monti ha detto che sta facendo il lavoro sporco) sono suoi mandanti e i suoi complici e, quindi, anche da domani mattina, nessuna scusa e nessuna pietà per chi sostiene un governo che opera per la distruzione della società italiana e attenta alla integrità della Patria.
Il MALE deve essere combattuto, sempre!

lunedì 26 dicembre 2011

NATALE E' PASSATO....

Natale è passato e ora attendiamo la fine del 2011, in silenzio, dopo il silenzio sulla crisi italiana ed europea, senza sbocco e senza prospettive.
"Voler la botte piena e la moglie ubriaca" è il miglior detto per descrivere con parole semplici la politica economica di questo governo e di quello c.d. europeo.
Infatti da una parte il governo chiede rigidità fiscale e nuove tasse e dall'altra desidera effettuare una politica di sviluppo economico.
Naturalmente questo non è possibile, o la moglie si ubriaca, o la botta sarà vuota, non vi è altra alternativa, con la sola eccezione del governo usurpatore di democrazia con le sue finzioni in materia di liberalizzazioni, di diritto del lavoro e di sviluppo economico.
In realtà, nella situazione orwelliana in cui ci troviamo, dove il bene è diventato il male e il bianco il nero e viceversa, è facile per il governo annunciare nuove e pesanti tasse, la soppressione delle libertà economiche essenziali, la fine delle garanzie per i lavoratori e per i professionisti con la scusa della grave crisi economica del debito pubblico europeo, con il pretesto che l'Europa (ma quale Europa) ce lo chiede.
Spero che ben presto diverrà chiaro a tutti gli italiani che il castello di carte e cambiali chiamato Unione Europea sia prossimo alla fine e che le garanzie costituzionali italiane siano ripristinate, proprio a partire dalla Presidenza della Repubblica.
E' impossibile continuare in questo modo. 
L'Unione Europea deve fare un passo, anzi parecchi passi indietro e ciò a partire dalle sue strutture burocratiche parassitarie.
Serve una Nuova Europa, fatta di persone e per le persone e NON per l'inveramento delle teorie di qualche trombone invasato.
L'Europa NON può essere unita - almeno per ora e almeno alle attuali condizioni - perché politicamente le volontà dei governi degli stati membri sono divergenti praticamente su ogni argomento e sulla soluzione di qualsiasi problema.
Occorre realismo. 
L'€uro ha fallito. 
L'€uro NON è irreversibile come dice il governatore della BCE Mario Draghi, a mio avviso, nulla è eterno e/o irreversibile!
Di conseguenza anche l'€uro e l'Unione Europea NON sono dei dogmi da difendere a qualsiasi costo, al contrario, essi sono l'evidenza storica del fallimento dello sviluppo del processo europeo senza quello contestuale del processo democratico.
Questa "sfiducia" nei popoli europei, l'assenza di rispetto delle peculiarità di genti diversissime tra loro, unite al disprezzo di ogni dissenso hanno prodotto la catastrofe dell'€uro e della Unione Europea fondati entrambi su un assolutismo ideologico e su un dispotismo incontrollato.
Uscire dalla c.d. CRISI significa liberarsi degli errori del passato e liberare le genti europee.
Per uscire dalla CRISI serve un atto di umiltà, la correzione della rotta seguita fin d'ora e la cancellazione di ogni pretesa economica a danno degli stati membri.
Uscire dalla CRISI significa comprendere che ogni idea "imperiale" è finita perché NON è MAI iniziata.
Serve solo buon senso e comprendere che innanzi alla situazione attuale - proprio se si desidera il bene dell'Europa (quella astratta) - dobbiamo ricominciare tutto daccapo, eliminando la zavorra ideologica che ha distrutto l'idea stessa d'Europa nelle menti dei cittadini europei.
Non possiamo continuare in questa direzione perché non è più sostenibile, né comprensibile: solo allora la botte sarà finalmente vuota e la moglie ubriaca, o viceversa.


giovedì 22 dicembre 2011

NON TUTTO QUELLO CHE E' LECITO
E' LEGITTIMO.
NON TUTTO QUELLO CHE E' LEGITTIMO E' LECITO!

sabato 17 dicembre 2011

Quello che penso

Non occorre strepitare sull'equità dell'ennesima manovra economica e approvare in parlamento delle leggi inique e inutili.
Viviamo in un momento orwelliano, dove il bene è chiamato male e la guerra, pace e viceversa, viviamo in un momento in cui un governo "per il nostro bene" impone futili balzelli contro i suoi cittadini, per ingabbiarli e per distruggere la nostra economia.
La distruzione della società italiana è il VERO obbiettivo di chi governa: la cancellazione della Costituzione è l'obbiettivo primario, poi e nello stesso tempo sta accadendo il resto!
Sono frangenti in cui la PERVERSIONE governa ovunque, nei consigli d'amministrazione delle società e nei gabinetti di governo.
Il MALE deborda dalla sua cloaca e ammorba il mondo, da New York a Teheran, dall'Africa a alla Cina, per non parlare dell'Europa, epicentro di tutti gli errori!
Bisogna considerare bene tutte le vie d'uscita, giacché il pensiero unico che si è affermato in questi anni è il nemico giurato della democrazia e della dignità della persona.
Pretendere di far pagare ai cittadini debiti altrui, isolare chi dissente, è il primo passo verso l'abisso che ci attende, un buco nero fatto all'inizio di un'emergenza finanziaria che sfocerà in una Grande Guerra, quella che avrà il compito di CANCELLARE vite, culture "aliene".
Così ha parlato il manovratore. 

venerdì 16 dicembre 2011

1 2 1

Ah! come sono vivace come uno che tace
e ci si domanda
chi ha fiatato ed ognuno si voltò dall'altro lato
credendo di aver pronunciato
lui stesso quella frase chi ha parlato è l'autista
che pronuncia il discorso
più lungo che esista
.
(Battisti - Panella - Per altri motivi)

Mario Monti, 121

PER ALTRI MOTIVI (la truffa che stiamo vivendo)

Questo è il testo della canzone "Per altri motivi" scritto da Pasquale Panella per l'album di Lucio Battisti "L'apparenza", un autentico capolavoro della musica italiana del novecento.
Le parole di Panella descrivono benissimo la vita e i giorni che ci "appaiono".
Leggete con calma: capirete molto di poco e poco di niente, o viceversa!

Ah! questa poi
sento di star per vivere
e nello stesso momento
tremila riluttanti col lunghissimo mento
e i denti scricchiolanti avidamente
tremila debuttanti sfondano
contemporaneamente
le quattro pareti nemmeno tanto ingenuamente
perché non c'erano segnali di divieti. Ah! questa poi
sento di star per vivere
e i villini camminano
dopo i pranzi con l'inquilino in bocca stuzzicante
anzi tutte le belle pancione
dovrebbero fregiarsi di un balcone.
Ah! come sono triste mi mangerei oltre il pasto
le liste dei vini
se fossero di sfoglie coi croccantini
al posto delle scritte.
Avrei una voglia, un taglietto d'affetto.
Cosa sento ma niente.
Un affetto non si prova
s'indossa direttamente.
Ah! come siamo vivi come tutto accade
per tutt'altri motivi.
Mettiti nei tuoi panni
dove sei più aleatoria.
Siamo nella preistoria
ecco una frase che durerà.
Sapessi tu come me ne ricordi un'altra
della quale non ho alcun ricordo
perché non avemmo motivi
nemmeno di disaccordo
anzi come i lati
di un triangolo isoscele
non avemmo motivo di conoscerci.
Ma sento un tepore carnale che cresce
sarà un saldatore che al naso mi unisce.
Ah! come sono vivace come uno che tace
e ci si domanda
chi ha fiatato ed ognuno si voltò dall'altro lato
credendo di aver pronunciato
lui stesso quella frase chi ha parlato è l'autista
che pronuncia il discorso
più lungo che esista.
Al ritorno la strada restò sola
e le corsie incontrandosi
non dissero nemmeno una parola.
Ah! questa poi
sto per vivere di fresco
e me ne esco
uno da una parte
uno dall'altra la Commedia dell'Arte.
Ah! come sono vivace come uno che tace.
Pasquale Panella, Per altri morivi, L'apparenza.

lunedì 12 dicembre 2011

GRIDO VIVA L'ITALIA!

PATRIA E LIBERTÀ


Ἐφιάλτης 2.0

Efialte fu un politico e filosofo ateniese che propose una riforma radicale della costituzione di Atene per lo sviluppo del processo democratico; per le sue idee riformiste, fu ucciso nel 462 AC da un referente del partito reazionario.
Il sacrificio di Efialte spianò la strada a Pericle e a quel periodo di sviluppo democratico col quale definiamo la sua epoca.
Voglio ricordare EFIALTE e ciò che oggi rappresenta per tutti i democratici europei: una speranza di una futuro migliore i cui tutti potranno essere partecipi al progresso democratico!
La mia è una speranza e poco più, i tempi correnti sono informi e indefiniti e nulla di buono fanno presagire!

martedì 6 dicembre 2011

HO IL VOMITO (Signore, aiutaci!)

Mi viene da vomitare.
Mi viene da vomitare l'indignazione contro tutto quello che sta succedendo ed è successo in Italia in questo ultimo mese.
Mi viene da vomitare al pensiero che la democrazia in questo paese sia stata sospesa da chi ha nel proprio partito l'aggettivo che da essa deriva.
Mi viene da vomitare perché chi ha sostenuto le tesi più estreme anti-italiane sia oggi l'unica forza d'opposizione a chi sta distruggendo TUTTO senza alcun rispetto nel nome della salvezza dell'Italia.
Mi viene da vomitare a comprendere che tutti questi c.d. "sacrifici" saranno inutili perché il destino dell'euro è già segnato e con esso quello dell'economia italiana.
Mi viene da vomitare a vedere i frutti della Primavera araba marcire nel trionfo dell'ignoranza e dell'estremismo religioso fanatico e antiumano.
Mi viene da vomitare a pensare alla DISINFORMAZIONE totale a cui sono soggetto e alla conseguente violenza a cui devo sottostare e penso che almeno ai tempi dell'Unione Sovietica era chiaro che certe cose non potevano esser dette e/o fatte! Ora è peggio.
Mi viene da vomitare a vedere la Costituzione Italiana sotto i piedi di quattro tecnocrati eterodiretti, come se fossero i droni della guerra economica finanziaria totale, inviati in missione a far pagare i debiti altrui!
Mi viene da vomitare ad ascoltare chi - nel nome di Gesù Cristo dovrebbe guidare una rivolta pacifica e cristiana in tutto il mondo contro le forze del MALE che sono nella finanza mondiale e nel governo italiano, girarsi dall'altra parte e mormorare senza convinzione "questa manovra non è equa".
Mi viene da vomitare a vivere in questo mondo apatico e impermeabile che, innanzi a tante evidenti ingiustizie, non fa NULLA e resta a guardare gli eventi che ci portano velocissimi verso la catastrofe.
Cosa sarà di noi?
Cosa sarà dell'Italia?
Cosa sarà della nostra civiltà?
Aiutatemi a trovare delle risposte, questa sera, ho solo una gran nausea.
Signore, aiutaci!


sabato 26 novembre 2011

TUTTA LA GLORIA ALL'ALTISSIMO!

Tutta la gloria all'Altissimo! 
In questo momento così confuso e falso, dove chi dice di volere il bene sta invece facendo il MALE, in questo frangente davvero orwelliano, dobbiamo riporre la nostra fede in TE, solo in TE.

mercoledì 23 novembre 2011

LA NUOVA BATTAGLIA DI STALINGRADO (la misura tappabuchi 3.0)

Il 13 agosto 2011 commentavo l'entrata in vigore della manovra tappabuchi 1.0 e preconizzavo (sai che fatica) la manovra aggiuntiva-aggiuntiva 3.0, cosa che puntualmente si è verificata.
Se non fosse una tragedia annunciata, sarebbe davvero una comica esilarante, la cui sceneggiatura, con quel continuo ripetersi ossessivo del "pareggio di bilancio", sarebbe da Premio Oscar.
Purtroppo per noi, si prosetta invece una nuova verisione della Battaglia di Stalingrado!
Durante la II Guerra Mondiale, la città sovietica dedicata al satrapo Stalin fu invano assediata dal novello Kaiser della Grande Germania, Adolf Hitler.
Morirono fra sofferenze atroci decine e decine di miglia di persone, soldati e civili, entrambi inermi innanzi alla stoltezza e alla follia di due criminali.
Come detto, a volte, purtroppo, la storia si assomiglia, e oggi, con metodi totalmente differenti, mi sembra che l'ennesimo Reich tedesco stia assediando la Nuova Stalingrado.
Sappiamo come finì quella battaglia e temo di incominciare a capire come finirà questa sua "nuova edizione".
I sintomi ci sono tutti: determinazione, caparbietà e una gran dispiego di uomini e mezzi. Sì, questa volta sarà la volta giusta! Vinceremo!
NON SONO D'ACCORDO.
Credo che il risultato di questa battaglia IDEOLOGICA (nuova ideologia, vecchio contenuto) sarà l'ennesimo scacco velleitario a chi si ostina - da troppo tempo - a emarginare l'UOMO, e la sua dignità dal processo decisionale.
La persona umana deve essere al centro di tutto, e la c.d. "politica" deve soddisfare le esigenze dell'umanità, senza SE e senza MA.
Ecco perché viviamo questa crisi irreversibile che metterà chi GOVERNA e chi subisce innanzi alla realtà: NON si governa contro i popoli, contro i diritti fondamentali delle persone.
Simone Martini ha dipinto "L'allegoria del buon governo" e basta guardare il suo affresco per comprendere che cos'è un'economia prospera: tutti i soggetti dal più umile al più "grande" sono ritratti mentre lavorano.
L'operosità e la misura del valore di una società, e NON lo spread (differenziale) tra due titoli di stato (cambiali).
La persona umana NON è merce!
Questa nostra economia è ammalata di parassitismo, ossia di persone che moltiplicano le proprie ricchezze fittiziamente e senza alcun controllo effettivo ed è questa la ragione che ci sta mettendo sul lastrico!
Serve buon senso. Serve l'allontanamneto di CHI, in forza di decisioni estranee all'Italia, le vuole imporre a qualsiasi costo, ben sapendo di non pagarne le conseguenze.
Questo è lo spirito della nuova Stalingrado.
L'assenza di senso di repsonsabilità è l'altra caretteristica degli assedianti della novella Stalingrado; essi diranno a cose fatte: "Ho eseguito gli ordini."
Vi ricorda qualcuno che ha detto simili sciocchezze? Tranquilli, presto, quando scoppierà "il casino", quello vero, quello che non può essere occultato, i responsabili, quelli che governano ora a Roma e/o a Bruxelles, vi diranno "NON SONO STATO IO!"
Bisogna levare subito l'assedio di Stalingrado 2.0, prima che sia troppo tardi, ne va della dignità dell'uomo a cui questo Blog è dedicato.

venerdì 18 novembre 2011

I "nuovi" Trenta Tiranni di Atene

Questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Trenta_tiranni dirige alla pagina di wikipedia dove si descrive il periodo dei Trenta Tiranni ateniesi, ossia un governo fantoccio imposto dai nemici di Atene per controllarla e per umiliarla.
La storia non si ripete, si assomiglia, a volte, maledettamente tanto!
Questo è il caso della Grecia e dell'Italia: due paesi le cui istituzioni sono state umiliate e i cittadini privati di un governo eletto liberamente.
Sia in Italia e in Grecia (per ora) governano dei governi tecnici, imposti dalla Unione Europea e dal sistema bancario internazionale che, dopo avere provocato la crisi, la vuole ora far pagare ai cittadini europei, privandoli dei servizi essenziali e delle pensioni.
Se questi eventi non fossero manifestazioni di stoltezza, sarebbero atti criminali, veri crimini contro l'umanità perché atti a privare le persone della propria dignità, nel silenzio assoluto di tutte le istituzioni, dei sindacati, della Chiesa.
Probabilmente i più NON hanno capito che cosa è successo, la rapidità degli eventi può aver colto di sorpresa i cittadini, MA ora, innanzi a un governo imposto con la forza delle armi finanziare, innanzi a un programma di governo opaco e occulto, tutti dobbiamo alzare la testa per protestare contro questa catena di ingiustizie, dove ingiustizia ha il suo significato primo di assenza di giustizia.
La gravità del momento NON è stata percepita completamente e il dolore di questi giorni sarà avvertito più tardi quando sarà troppo evidente per non essere inteso.
Chiedo a chi legge di soffermarsi su quello che dico e, in particolare, su questa affermazione: "Berlusconi NON è più il Presidente del Consiglio da solo pochi giorni e la sua epoca sembra lontanissima." Per favore, chiedetevi perché.
Partite da questo spunto di riflessione per comprendere che cosa ci aspetta nel buio del mattatoio delle nostre civili libertà: si prospettano momenti difficilissimi che non possono essere gestiti da chi è gestito, da chi NON è soggetto al controllo democratico.
Occorre opporsi con ogni mezzo alla distruzione della civiltà italiana che è il vero obbiettivo degli pseudo-demiurghi che ora governano.
Occorre una proposta di opposizione "crociana", basata sui valori fondanti della Costituzione e su quelli della nostra cultura millennaria.

giovedì 17 novembre 2011

No Comment

In questi giorni non ho volutamente commentato i gravissimi fatti che accadevano.
Sono rimasto fermo, paralizzato, a vedere sfilare l'ultimo stupido simulacro di "democrazia" venire spazzato via con un soffio, delicatamente, con eleganza italiana.
Quello che è accaduto è tuttavia in perfetta coerenza con quanto vissuto durante il periodo del duca di Mantova: lo svotamento della democrazia italiana è stato troppo grande, troppo profondo per non lasciare un'immedita conseguenza, il governo Monti.
Ed infatti gli attori di questa commedia hanno subito cambiato soggetto e si sono allineati - oseri dire si sono polarizzati - verso la vera "discesa in campo" del POTERE economico mondiale che, da sempre, ha in odio la democrazia.
E così anche l'Italia, dopo la Grecia, ha i suoi "Trenta Tiranni", anch'essi giunti al potere come una semplice formalità, in modo apparentemente logico e incruento.
Ribadisco, serve un'opposizione "crociana" soprattutto adesso.
Oggi più che mai devo dire: "Karl Marx aveva ragione!"

lunedì 14 novembre 2011

CONFUSIONE


In questo momento confuso e falso, mi sembra che queste parole celestiali mi possano ristorare dai pensieri.
Il duca di Mantova ha dovuto passar la mano alle forze dell'Impero e scendere a patti con loro, mentre noi restiamo qui, seduti, attoniti, ad attendere gli eventi.
I camerieri preparano il banchetto al quale, noi affamati di verità, ne restiamo volutamente esclusi. 
E' triste vedere svendute le proprie convinzioni e ancor più vedere sbeffeggiata la Legge che liberamente noi italiani ci siamo dati!
Serve silenzio per potere capire.


La gloria di colui che tutto move per l'universo penetra, e risplende in una parte più e meno altrove.
Nel ciel che più de la sua luce prende fu' io, e vidi cose che ridire né sa né può chi di là sù discende; perché appressando sé al suo disire, nostro intelletto si profonda tanto, che dietro la memoria non può ire.
Dante, Paradiso, Canto I, 1-10.

martedì 25 ottobre 2011

RESURREZIONE

FORZA EUROPA!


Sono pronto a resistere con ogni forza, anche al costo della mia vita, contro coloro che hanno la forza, ma non la ragione (Salvador Allende).

FORZA EUROPA!

Il primo articolo della Costituzione recita testualmente: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
La lettera della BCE al Governo Italiano è quindi irricevibile, né necessita di risposte e deve solo essere rispedita al mittente.
La lettera della BCE suona come un ultimatum al quale l'Italia deve capitolare senza condizioni: questa sarebbe la seconda volta dopo l'iniquo armistizio di Cassibile e al conseguente nefasto Trattato di Pace del 1947 che ci fu imposto (giacché mai negoziato). Sappiamo cos'è stata la storia d'Italia in conseguenza di quel iniquo trattato e non vogliamo che si ripeta una simile sciagura sotto l'egida della BCE e della UE, che sono istituzioni prive di qualsiasi controllo democratico.
E' ora di spiegare agli italiani e agli europei che dietro i c.d. Padri Fondatori dell'Europa c.d. Unita, in particolare di Robert Schumann, vi è il pensiero del filosofo francese di origine russa Alexandre Kojève e della sua idea di Impero Latino da lui già descritta già nel 1945. 
Queste idee "imperiali" sono ex se lontanissime da una concezione partecipativa, condivisa e democratica di una società aperta e libera alla quale l'Europa dovrebbe ispirarsi.
La concezione autocratica, oligarchica di “Europa” del filosofo francese è la vera fonte d'ispirazione dei Trattati istitutivi delle Comunità Europee, così come in realtà il vero ruolo dell'Italia nell'Europa dei sei fondatori era quello del fornitore di manodopera a basso prezzo da inviare nelle miniere e nelle fabbriche francesi, belghe e tedesche!
Gli italiani per troppo tempo non hanno prestato nessuna attenzione alla c.d. “Europa” e hanno giustamente finito di subire decisioni contrarie ai loro interessi in tutti i campi del mercato comune. 
Infatti, grazie alla ignoranza e al provincialismo della propria classe politica, nessuna opposizione e nessuna proposizione fu adeguatamente argomentata nelle sedi competenti europee e questa è la nostra gravissima colpa.
L'Italia ha la possibilità di fare da sola, insieme agli altri stati europei che vorranno affiancarla in questa operazione di recupero della sovranità. Per sovranità intendo soprattutto quella monetaria poiché l'adesione alla UE, a questa “Europa”, può essere sempre rivista in qualsiasi momento quando - come ora - si versi in uno stato di necessità assoluta.
Innanzi alla irreversibilità del processo della c.d. Unificazione Europea, innanzi a questa “Europa” senza capo né coda, in balia dei banksters (banker + gangster) chi crede davvero negli ideali europei deve agire subito con segnali democratici inequivocabili: per quanto riguarda l'Italia, la semplice reiezione dell'Ultimatum della BCE, sarebbe un segnale forte, positivo e di speranza per tutti gli europei e per l'Europa!
A chi pone dubbi sulla fattibilità di simile decisione, lo rimando all'art. 1 della Costituzione italiana: una decisione dei due rami del Parlamento in seduta comune può ribadire la sovranità italiana e quindi stabilire un ATTO DI SUPREMAZIA del POPOLO SOVRANO ITALIANO nei confronti di questa Europa.
E' finalmente giunto il momento di prendere decisioni definitive e impegnative per tutti.
Chi ci vuole sottomessi, chi ci vuole imbrigliare nella spirale del debito altrui deve sapere che questo paese, unito, respinge la schiavitù e rivendica lo spirito del Risorgimento e della Resistenza dove i migliori italiani dettero tutto il meglio di sé per conquistare l'indipendenza e la libertà a scapito dei vili, dei servi che preferivano tacere e piegare il capo ai voleri di potenze straniere.
Occorre unirsi e restare uniti in modo tale che questo esempio sia seguito da tutti, occorre un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale che liberi l'Italia dall'oppressore che bussa alle porte.
Milano, Italia, 25 ottobre 2011

Mario Umberto Morini

lunedì 24 ottobre 2011

voi da che parte state?

Per la data del 11.11.11 (ossia 11 novembre 2011 oppure se vi piace 666) in tutto il mondo – stando almeno ai proclami degli organizzatori - si terranno grandi manifestazioni per le libertà e per la difesa della democrazia.
Ma chi sono gli organizzatori? Si sa bene che per preparare una manifestazione così imponente e “mondiale” servono uomini e mezzi.
Per queste “giornate gloriose” di mondial-dannunziana memoria servono i soldi! Incredibile, ma tutto costa, soprattutto per muovere idee e persone da un capo all’altro della terra che si pretende salvare.

Che cosa sta succedendo?

E’ questa una crisi “spontanea” seguita da una protesta spontanea oppure sia la crisi sia la protesta è provocata da “qualcuno”?
Chi occupa Wall Street è forse inviato da chi teme di perdere tutto?
Oppure siamo in presenza di un gruppo di eroi del XXI secolo?
Io non ho purtroppo una risposta a queste domande e provo solo un forte disorientamento, come quello necessario al prestidigitatore per creare l’illusione, il falso miracolo.

Queste manifestazioni non dovrebbero essere CONTRO, ma in favore delle proposte necessarie per uscire dalla catastrofe che è stata provocata da pochi a danno di moltissimi.
Di sicuro le persone incominciano in questo frangente a vedere, a intuire quello che realmente è accaduto nel recente passato, quello che sta accadendo e quello che potrebbe capitare nell'immediato futuro.
Temo che CHI ha causato questo tracollo sarà lesto ad UTILIZZARE queste energie per i propri scopi, dirottandole contro una parte della società, o meglio ancora mettendo diversi gruppi sociali (per età, censo, professione, estrazione sociale) gli uni contro gli altri e la data prescelta 11.11.11 è volutamente significativa.

Questo è il PERICOLO che è davvero imminente, in agguato.

Questo è un frangente dove il minimo errore sarà utilizzato per deformare l'evidenza dei fatti e quindi NON serve solo gridare "non pagare", ma servono esempi CONCRETI si soluzioni immediatamente praticabili per alleviare la situazione contingente: occorre sangue freddo e volontà di ferro per imprimere a giuste istanze e sacrosante istanze degli obbiettivi possibili.

Poi il caos lascerà spazio all’ordine: voi da che parte state?

CONCORDIA RES PARVAE CRESCUNT