E' una speranza nuova, il Sud Sudan è la vittoria della ragione contro il fanatismo criminale del regime islamista di Bashar!
Bashar, come Milosevic e Mladic: alla sbarra!
Basta criminali al governo.
domenica 10 luglio 2011
domenica 3 luglio 2011
Ma il consumatore è ancora un essere umano?
Il consumatore è ancora un essere umano?
Probabilmente è una categoria sostitutiva del proletariato in una società postfordista e ne è in un certo qual senso un discendente nell'evoluzione darwiniana della teoria economica.
La parola consumatore ha ancora un valore? Io penso di no.
La folle rincorsa del mercato alla ricerca del cliente ha prodotto una grave alienazione del medesimo e - in tale caso - è altissimo il rischio di perdere di vista sia il cliente sia l'orizzonte del marketing che lo sostiene.
Quest’alienazione produrrà di sicuro una sua ricaduta sul piano giuridico indebolendo la figura di riferimento del "consumatore" e del produttore-professionista.
Si rischia di mancare il bersaglio nelle politiche di controllo e di sostegno del mercato medesimo.
Fino ad ora, alcuni giuristi possedevano una buona formazione economica che permetteva loro di leggere e interpretare e adattare sul piano giuridico i momenti salienti dell'economia.
Oggi non è più così.
Il "Re" del mercato capitalistico è il marketing nella sua accezione più ampia che con le sue infinite sfaccettature e nicchie rendono inapplicabili i "vecchi rimedi giuridici" fino a ora conosciuti dalla scienza giuridica per la tutela del consumatore; in realtà è lo stesso "marketing" (uso questa parola nel significato più ampio, ma anche più ambiguo) che plasma il consumatore, che lo forma sin dall'inizio della vita.
Non siamo alla presenza di "prodotti" lanciati sul mercato per il consumatore, studiati per il consumatore, MA, viceversa, del mercato creato per il consumatore, intorno al consumatore: definendo in tal modo il marketing, di conseguenza, la parola "consumatore" perde di significato sia sul piano economico, sia su quello giuridico.
L'unica soluzione a questa gravissima denuncia di criticità socioeconomica è il ribadire ancora la centralità della persona umana come cittadino portatore di diritti inalienabili.
Il termine consumatore, un po' per lo sviluppo impietoso del mercato totale, un po' per l'attività delle imprese volta a prevenire controversie, è stato abusato e in fondo in fondo manipolato, proprio per evidenti scopi "difensivi" sia economici e sia legali.
L'abilità e l'esperienza delle imprese e del mercato totale fanno sì che le sfumature giuridiche che ruotano intorno al "consumatore" possono essere riassorbite presso altre categorie, vanificando - perché lo dividono - il più vasto campo d'azione di chi si occupa della tutela del cittadino che è quando agisce sul mercato dei beni e servizi un consumatore.
In prossimo futuro queste contraddizioni economiche e legali emergeranno con maggiore evidenza sotto l’azione "dei marketing (il plurale è d’obbligo) " che spariglieranno l'intera teoria socio economica del "consumatore e della sua tutela giuridica".
venerdì 1 luglio 2011
*******
Questa fotografia NON è un teatrino, ma è un'autentica tragedia che si è consumata sotto i nostri occhi.
Mille delegati che acclamano a segretario di un partito una persona senza nessuna previa discussione e/o dibattito, senza candidatura.
Quello che accaduto oggi in Italia è inaudito e porta ancora una volta il nostro paese fuori dal resto del mondo democratico occidentale.
Una vera OPPOSIZIONE dovrebbe mostrare con sdegno la deriva plebiscitaria che si sta verificando sotto gli occhi ATTONITI della sedicente opposizione.
Matteotti fu ucciso perché parlò con chiarezza in Parlamento - facendo con nomi e cognomi - di chi voleva la deriva autoritaria, e così fecero quei pochi che compresero la gravità dei tempi in cui vivevano.
Oggi siamo tutti intorpiditi, instupiditi dalla confusione irreale e falsa che ci ottunde le menti, come se fossimo ubriachi.
Eppure io sono vivo, io sono sveglio come molti altri: dove siete?
Volete anche voi il posto in Parlamento?
Volete un posto in qualche segreteria politica?
Io m'impegno per me stesso e per il bene comune, ma chiedo a chi la pensa come me di farsi avanti, di dire pubblicamente quello che pensa, senza remore.
Io reagisco come posso e con quello che ho: e voi che fate?
giovedì 30 giugno 2011
Opposizione crociana x.0
Il colore dell'amore e della libertà è il rosso: sarò velato di rosso fino a quando questo governo NON finirà.
La mia è un'opposizione crociana, di fede e ragione.
Innanzi alla violenza e alla prepotenza di questo governo occorre una limpida e ferma critica, senza grida e inutili invettive.
Mi oppongo alla volgarità eretta a sistema di governo, mi oppongo alla distruzione sistematica della società italiana attraverso la menzogna.
Viviamo in un momento difficilissimo e sembra che nessuno se ne accorga. Perché?
Occorre capire il perché.
martedì 14 giugno 2011
4 Sì e un funerale.
Hanno vinto, contro tutto e tutti, gli elettori che hanno voluto affermare la loro sovranità (Art. 1 Cost.): tutto il resto NON conta.
Tuttavia, a mio avviso, la strada verso un vero cambiamento (che postula la riforma della sedicente opposizione), proprio ora si fa lunga e tortusa, e, soprattutto, in salita.
venerdì 3 giugno 2011
ECCO LA SPIEGAZIONE.
Ecco la spiegazione! Cliccate su questo articolo e capirete.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_giugno_02/ecoli-biocarburante_eaa594c8-8d2f-11e0-8b49-ca4aa220e493.shtml
Leggete attentamente questo articolo: nel porto di Amburgo, nei suoi immensi stoccaggi, c'è stata una qualche perdita di biobutanolo ottenuto con modifche genetiche. Da lì è partita la contaminazione ed ecco spiegata l'improvvisa apparizione di un batterio misteriosamente mutante.
Oramai la situazione della produzione di organismi geneticamente modificati è fuori controllo ed è questo il VERO ALLARME, IL VERO PERICOLO per tutti noi.
L'opinione pubblica, la democrazia e i relativi controlli sono INUTILI, se è possibile in un laboratorio poche persone possono decidere di fare-quello-che-vogliono, sulle orme del dott. Mengele nei campi di sterminio nazisti che - ricordiamolo - furono anche dei giganteschi laboratori scientifici.
giovedì 2 giugno 2011
12 - 13 giugno 2011 REFERENDUM
ANDIAMO TUTTI A VOTARE QUATTRO "SI'" PER I REFERENDUM IL 12 - 13 GIUGNO 2011
sabato 7 maggio 2011
3 maggio 2011 * 49!
toshi kurenu / kasa kite waraji / hakinagara
Another year is gone / a traveler's shade on my head, / straw sandals at my feet. [1685]
Questa è una poesia di MATSUO BASHO, poeta giapponese del XVII secolo. La poesia si riferisce alla vita. Nel giorno del mio compleanno credo che essa rappresenti bene il mio stato d'animo.
venerdì 15 aprile 2011
"Il tutto è più della somma delle sue parti"
"Il tutto è più della somma delle sue parti", titola F. Battiato nel suo ultimo lavoro.
E' la citazione a contrario di quanto scritto da Dante nel XIX Canto del Paradiso a me tanto caro e qui citato in questo blog circa l'atto d'amore di "Colui che prese il sesto" per creare il mondo e tutte le cose visibili e invisibili.
giovedì 31 marzo 2011
lunedì 7 marzo 2011
LA CHIESA CHE VERRA'
SONO CONVINTO CHE LA CHIESA CATTOLICA NECESSITI DI UNA PROFONDA RIFORMA: SERVE UN NUOVO CONCILIO ECUMENICO.
domenica 6 marzo 2011
FERNANDO PESSOA 2.0
Sono un grande estimatore di Fernando Pessoa e sono stato uno dei primi italiani a occuparsi della sua opera, non solo letteraria, ma anche e soprattutto esoterica.
Pochi sanno che Pessoa è stato uno dei più grandi esoteristi del suo tempo: dalla sua stanza, non uscivano solo parole sublimi, o considerazioni filosofiche degne del Leopardi, ma lo svolgimento assiduo, ordinato e composto delle proposizioni di Euclide, scritte apposta per lui dal marchese di Pombal nel quartire di Lisbona della Baixa, un non-luogo dove per vivere conta la conoscenza della geometria classica e dell'arte reale.
Pessoa è stato il grande negromante di Lisbona, e, come Dante, la sua opera può essere interpretata in diversi livelli, dove i suoi pensieri sono venati della sapienza profonda di chi non solo è versato per la poesia, ma anche di chi è votato alla vita solitaria del contemplativo.
Questo era Pessoa, ma - su questo ritratto misterioso - irrompono, suoi contemporanei, i tre pastorelli analfabeti di Fatima, portatori anche loro di un'immensa rivelazione che provoca in me stupore e che mi ha fatto scrivere questa frase che ho lasciato sul libro dei visitatori della "Casa Pessoa": "Fernando, e se avessero avuto ragione i tre pastorelli di Fatima"?
FERNANDO PESSOA
Fernando, e se avessero avuto ragione i tre pastorelli di Fatima? (Casa Pessoa, Lisbona, 2 marzo 2011).
domenica 13 febbraio 2011
Sulla dignità della persona umana
In omaggio alla dignità della donna e per la tutela dei diritti civili di tutti noi!
domenica 2 gennaio 2011
CREDO.
Credo che i politici italiani (nessuno escluso) rappresentino bene i propri rappresentati.
Credo che tutti debbano impegnarsi per INCLUDERE l'altro e non prodigarsi per escluderlo nella gestione della cosa pubblica.
Credo che la Costituzione italiana debba essere riformata nella prima e nella seconda parte.
Credo che affermazioni oltraggiose (oltre che violente) NON debbano essere pubblicate, né proferite da qualsiasi persona politica ovunque e a qualunque titolo.
Credo che la persona di Bettino Craxi debba essere rivalutata e giudicata anche per il bene che seppe fare all'Italia.
Credo che l'intera storia d'Italia dal 1946 in poi debba essere riletta alla luce delle evidenze storiche e non secondo criteri politici sempre molto simili a quelli tipici del tifoserie calcistiche.
Credo che gli italiani debbano incominciare a camminare con le loro gambe perché sono più intelligenti e capaci di quelli che vediamo in TV.
Credo che l'Italia meriti un governo migliore di quello legittimamente in carica.
Credo che gli italiani meritino una giustizia più giusta e più imparziale di quella legittimamente amministrata.
Credo che il buon senso e prudenza debbano guidare qualsiasi scelta politica, nell'interesse comune.
Credo che la violenza verbale, fisica e terroristica sia una minaccia seria e attuale che deve essere affrontata da tutti, nessuno escluso e senza-SE-e-senza-MA.
Credo infine che in tutti questi anni qualcosa di buono sia stato fatto da tutti, nessuno escluso e che si debba proprio partire dall'inventario di queste cose-buone e ben-fatte per costruire durature riforme, senza ansie e senza rancori.
Credo che tutti debbano impegnarsi per INCLUDERE l'altro e non prodigarsi per escluderlo nella gestione della cosa pubblica.
Credo che la Costituzione italiana debba essere riformata nella prima e nella seconda parte.
Credo che affermazioni oltraggiose (oltre che violente) NON debbano essere pubblicate, né proferite da qualsiasi persona politica ovunque e a qualunque titolo.
Credo che la persona di Bettino Craxi debba essere rivalutata e giudicata anche per il bene che seppe fare all'Italia.
Credo che l'intera storia d'Italia dal 1946 in poi debba essere riletta alla luce delle evidenze storiche e non secondo criteri politici sempre molto simili a quelli tipici del tifoserie calcistiche.
Credo che gli italiani debbano incominciare a camminare con le loro gambe perché sono più intelligenti e capaci di quelli che vediamo in TV.
Credo che l'Italia meriti un governo migliore di quello legittimamente in carica.
Credo che gli italiani meritino una giustizia più giusta e più imparziale di quella legittimamente amministrata.
Credo che il buon senso e prudenza debbano guidare qualsiasi scelta politica, nell'interesse comune.
Credo che la violenza verbale, fisica e terroristica sia una minaccia seria e attuale che deve essere affrontata da tutti, nessuno escluso e senza-SE-e-senza-MA.
Credo infine che in tutti questi anni qualcosa di buono sia stato fatto da tutti, nessuno escluso e che si debba proprio partire dall'inventario di queste cose-buone e ben-fatte per costruire durature riforme, senza ansie e senza rancori.
sabato 1 gennaio 2011
2011: A MUSO DURO, SENZA PAURA
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.
Pierangelo Bertoli
venerdì 31 dicembre 2010
TE DEUM
TE DEUM
Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem,
omnis terra veneratur.
Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:
"Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
majestatis gloriae tuae."
Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.
Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.
Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Iudex crederis esse venturus.
Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac
cum sanctis tuis in gloria numerari.
Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos,
et extolle illos usque in aeternum.
Per singulos dies benedicimus te;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.
Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.
Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quem ad modum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in aeternum.
domenica 26 dicembre 2010
Ipotesi per il 2011
Ennesima ipotesi: Cosa Pensare?
Sembra che agli italiani queste domande importino poco: amano seguire la moda politica e sociale del momento, gli uomini al balcone mediatico che tutto sanno e che strepitano consigli per risolvere i loro problemi, non quelli di chi - in buona fede - li segue sui blog o su FB.
Sono davvero in tanti a bussare alle porte della boutique della politica attraverso l'uso di internet, dei social network per riuscire in modo "nuovo" a perseguire vecchi intenti: il posto "sicuro" in una lista qualsiasi per "aiutare il prossimo" in Parlamento, magari a vostre spese.
Si sente in lontananza il Profumo d'elezioni....
A voi che mi leggete chiedo solo di pensare con la vostra testa e di guardare cosa c'è dietro ogni persona, ogni azione, ogni istanza politica o sociale, anche quella che sembra la migliore.
Vi chiedo solo riflessione e prudenza: attenti alla Chimera!
mercoledì 15 dicembre 2010
Uno sparo nel buio.
Ho letto questa recensione, ora compro questo libro per capire meglio.
http://informarexresistere.fr/marco-revelli-«italia-iniqua-senza-giustizia-sociale-a-vincere-saranno-odio-e-rancore».htmlE' giunto il momento di aprire gli occhi e di scacciare i re di cioccolata che ci opprimono e ci soffocano.
E' un momento confuso, come quando ci si alza dal letto dopo avere bevuto tanto, tantissimo: l'ubriacatura è finita....
.. meno male...
http://informarexresistere.fr/marco-revelli-«italia-iniqua-senza-giustizia-sociale-a-vincere-saranno-odio-e-rancore».htmlE' giunto il momento di aprire gli occhi e di scacciare i re di cioccolata che ci opprimono e ci soffocano.
E' un momento confuso, come quando ci si alza dal letto dopo avere bevuto tanto, tantissimo: l'ubriacatura è finita....
.. meno male...
martedì 14 dicembre 2010
La vittoria di Re Pirro
La fiducia al Governo Berlusconi è stata di nuovo accordata dal Parlamento per tre voti, 314 a 311, ma questa vittoria è una vittoria di Pirro!
Non pensi, né pretenda chi ha "vinto" di potere continuare come se nulla fosse accaduto.
La mediocrità e la pochezza del contendere sconcertano gli osservatori più raffinati, mentre i veri problemi dell'Italia sono tenuti in terzo piano!
Si apre ora una crisi profonda che condurrà questo paese a momenti di estrema tensione e conflitto: è già tutto presente nell'aria, lo si respira ovunque si vada, in ogni città.
Le cose vanno male, nonostante la martellante campagna mediatica affermi il contrario.
Così non possiamo più andare avanti e il vecchio Re Lear, ora divenuto Re Pirro, deve davvero andarsene se - come dice sempre - ama davvero l'Italia.
sabato 30 ottobre 2010
Berlusconi.
Ognuno può manifestare il proprio pensiero liberamente, ma la "questione Berlusconi" riguarda qualcosa che è andato oltre il normale dibattito politico, anzi , penso che con esso non abbia proprio nulla a che fare.
E' una questione sugli "stili di vita" di chi esercita il ruolo di capo del governo che per il suo ruolo istituzionale NON dovrebbe praticare, senza dare scandalo e/o cattivo esempio.
Le azioni degli uomini non sono tutte uguali: alcune sono buone e altre non lo sono e queste ultime devono essere eviatate e stigmatizzate.
Berlusconi ha oltrepassato questo limite morale e ciò non è possibile per un uomo che ricopre un altissimo incarico e ciò a prescindere dal fatto/dai fatti in-sé e per-sé a lui eventualmente riferibile.
Berlusconi ha oltrepassato questo limite morale e ciò non è possibile per un uomo che ricopre un altissimo incarico e ciò a prescindere dal fatto/dai fatti in-sé e per-sé a lui eventualmente riferibile.
La misura (morale) è colma. Ora basta!
Chi pensa in buona fede che qualcosa si possa salvare di questa esperienza politica, a mio avviso si sbaglia e di molto.
Chi pensa in buona fede che qualcosa si possa salvare di questa esperienza politica, a mio avviso si sbaglia e di molto.
Ripeto NON è per ragioni politiche, ma per altre, ben più basse ragioni, che così-non-si-può-più-andare -avanti.
Mi spiace dirlo, ma stiamo entrando nel collo della bottiglia della fase finale della vita politica di un uomo che non può e non deve condizionare più la vita pubblica italiana.
Egli NON ascolta più nessuno e si pone sopra la legge degli uomini e, peggio ancora, di quella di DIO; pensa di fare quello che vuole e - nel conforto della sapienza biblica - vedo così ormai prossima la sua fine.
E' orribile vedere un uomo (la sua dignità vale come la mia e come la vostra e DEVE essere sempre rispettata) sfruttato per le sue debolezze per il tornaconto suo e dei suoi sodali, i quali, per primi, saranno i più lesti ad abbandonarlo.
Mi sembra di assistere alla versione comica di "Re Lear " e/o della "Vita è sogno" ed è per questo motivo che Berlusconi SE NE DEVE ANDARE VIA SUBITO per il bene suo, dell'Italia e di tutti noi.
Serve subito un cambiamento morale e poi politico di grande respiro, MA NON scorgo all'orizzonte nessuno DEGNO di simile impresa ed è questa la mia grande preoccupazione politica: il futuro vago e adulterato dell'Italia.
Serve subito un cambiamento morale e poi politico di grande respiro, MA NON scorgo all'orizzonte nessuno DEGNO di simile impresa ed è questa la mia grande preoccupazione politica: il futuro vago e adulterato dell'Italia.
mercoledì 27 ottobre 2010
Il Vitello d'Oro
http://www.youtube.com/watch?v=BTAjosr1gSEGuardate l'illustrazione. I ricchi borghesi danzano attorno l'idolo d'oro che rappresenta l'illusione della prosperità e della ricchezza.
Guardate l'illustrazione. I ricchi borghesi danzano attorno l'idolo d'oro che rappresenta l'illusione della prosperità e della ricchezza.
SCIOCCHI ILLUSI.
E' di grande attualità quella immagine, mai come ora i banchieri, fanno il loro immondo girotondo attorno al Vitello d'Oro, dimentichi che solo da Dio viene ogni bene,... ogni allegria, ogni grazia.
La musica di Schoenberg penetra nel profondo mistero della futilità di questo mondo e ci deve far pensare e credere che si possa vivere in altro modo, secondo la legge di DIO e non quella caduca degli uomini.
... l'assoluta coerenza ..... è il raggiungimento del Nulla?
... l'assoluta coerenza ..... è il raggiungimento del Nulla?
Non c'è rosa senza spine, ma ci sono tante spine senza rose.
Non c'è rosa senza spine, ma ci sono tante spine senza rose. Schopenhauer.
martedì 12 ottobre 2010
balairatt.ch O balabiott???
QUESTA NOTA E' INDIRIZZATA SOLO AI PROMOTORI DI BAILAIRATT.ch ED E' A LORO DEDICATA.
Commento il contenuto del sito www.balairatt.ch e il gruppo su FB che chiedo agli amministratori di FB di chiuderlo in quanto contiene incitamenti all'odio razziale ed etnico.
Questo sito dà spunto a uno stato d'animo presente da molto tempo in alcuni italiani svizzeri (così si diceva in passato) che non vogliono assolutamente fare i conti con loro stessi, praticando la scienza più nobile, quella della conoscenza di se medesimi.
Questi italiani svizzeri si vergognano incosciamente di se, mentre consciamente si arrampicano sugli specchi per non vedere la propria realtà che quella INEVITABILE della completa integrazione economica, sociale e lavorativa con la Lombardia, con l'Italia.
Non comprendere (anche se non piace) questo concetto significa rimanere in uno stato infantile di cui il sito in commento è una chiarissima manifestazione ed è per questo motivo che NON servono le scuse di circostanza dell'Ambasciatore italiano-svizzero.
Serve invece una presa di coscienza dei ticinesi del proprio essere e soprattutto della propria geografia: Milano dista sessanta chilometri mentre Berna è lontana, laggiù, al di là delle montagne!
Anche con l'integrazione parziale della Svizzera in 'Europa, il Ticino dovrà in ogni caso fare i conti con la storia (che non viene insegnata ai ticinesi), e con la sua posizione geografica.
Serve una revisione della coscienza di chi vive, pensa e parla in italiano e non accetta la sua lingua, anzi se ne vergogna, perché si sente INCOSCIAMENTE, in uno stato d'inferiorità mentale nei confronti degli altri, di "quelli-veri", ai quali dovere assomigliare, e ciò a cominciare dall'ostensione ossessiva della bandiera, così fuoriluogo per un italiano che, per definizione, è cittadino del mondo, da sempre impegnato nelle sue lotte di campanile!
Questa nota è la meditazione di chi conosce e ama una parte di sé che stando fuori di sé ha svilupppato un'esistenza diversa che mi ha sempre incuriosito mi incuriosisce.
Il Ticino rappresenta una storia alternativa il "come sarebbe stato se" per ogni lombardo e - forse - per ogni italiano, l'unità nazionale italiana non si fosse realizzata.
Il Ticino è il testimone fossile dei piccoli stati italiani preunitari e serve a comprendere bene come poteva essere la vita in uno stato grande come una attuale provincia italiana.
Duole molto l'atteggiamento fuori luogo e fuori della storia di una parte dell'opinone pubblica degli italiani svizzeri (così si diceva un tempo) che pensa di isolarsi dal mondo, senza accettarne le regole e i tempi.
Spero che questo contributo aiuti davvero a superare le barriere e ad abbattere un giorno il confine più assurdo d'Europa, l'ultimo stupido muro da abbattere quello che divide lo stesso popolo che parla la stessa lingua, lo stesso dialetto: cari animatori di bailairatt, siete davvero dei balabiott!!!
lunedì 30 agosto 2010
Aiutooooo! A volte gli zombie ritornano
SONO SEMPRE STATO CONTRO L'UNINOMINALE.
Dopo avere letto chi è "favorevole" al sistema uninominale, sono ancora più contrario!!!
Il sistema elettorale deve assestarsi al sistema costituzionale.In Italia vige il sistema parlamentare, di conseguenza, il sistema proporzionale puro (una testa un voto) - seppure con uno sbarramento ragionevole - è l'unico che possa rappresentare bene il dettato costituzionale.
E' strano che chi si sbraccia a difesa della costituzione, non dica queste cose, forse perchè desidera in cuor suo costruire un sistema oligarchico che col la legge elettorale uninominale si determinerebbe.
Infine, vi ricordo che i guai del nostro paese sono iniziati con l'introduzione del sistema uninominale che ha destabilizzato il sistema politico italiano, peggiorandolo di fatto.
Nessuno può dire che ci siano stati progressi dal 1992 ad oggi, anzi è STORICAMENTE EVIDENTE il contrario.
Ciò che ho detto NON HA alcuna valutazione politica, sono delle semplice constatazioni che suffragano quanto è accaduto in Italia da quasi vent'anni.
Se errare è umano, perseverare è diabolico.
domenica 29 agosto 2010
La storia - si sa - non si ripete, si assomiglia.
Berlusconi è come Ludovico il Moro Sforza che con la sua stupida mania di grandezza distrusse lo Stato di Milano e spalancò le porte ai francesi e all'asservimento dell'Italia intera agli stranieri: quello che fu è davvero poca cosa rispetto a ciò che sta accadendo ora.
Non servono teoremi, né "complotti" sull'origine di questo scellerato patto: gli affari sono affari, MA mettere alla berlina un'intera nazione è un atto vile e disdicevole che non ha alcuna giustificazione!
Innanzi al "solito" spettacolo di nani puttane e ballerine, mi sono vergognato e penso che con me la maggioranza degli italiani.
La misura è davvero colma!
RIALZATI ITALIA!
giovedì 15 luglio 2010
La vita è così dura in Italia che anche i polipi italiani devono emigrare per affermarsi e fare fortuna. Di questo mondiale 2010, Paolo, il polipo veggente, è il simbolo, rappresenta l'Italia vincente, sicura nelle scelte (8 su 8) ed è una speranza per tutti gli italiani, giovani e meno giovani, che la fortuna e il meritato successo arrivano dopo un percorso formativo mirato ad obbiettivi certi e condivisi.
Paolo il polipo è "l'italiano dell'anno", così sfuggente e tentacolare da far impallidire gli italiani che contano, così avvinghiati alle poltrone come se avessero le ventose!
Paolo il polipo è un vincente suo malgrado e certamente non tornerà più in Italia dove nessuno aveva intravisto e creduto nelle suo doti straordinarie, ancora una volta possiamo lamentare l'ennesima fuga di cervelli anche se a noi resta la tenue speranza che il cefalopode più famoso del mondo ritorni a casa ad illuminare le scelte politiche ed economiche della sua patria natia.
Paolo il polipo è "l'italiano dell'anno", così sfuggente e tentacolare da far impallidire gli italiani che contano, così avvinghiati alle poltrone come se avessero le ventose!
Paolo il polipo è un vincente suo malgrado e certamente non tornerà più in Italia dove nessuno aveva intravisto e creduto nelle suo doti straordinarie, ancora una volta possiamo lamentare l'ennesima fuga di cervelli anche se a noi resta la tenue speranza che il cefalopode più famoso del mondo ritorni a casa ad illuminare le scelte politiche ed economiche della sua patria natia.
http://www.corriere.it/sport/speciali/2010/mondiali-calcio-sudafrica/notizie/11-luglio-polpo-paul-italiano_8179b362-8cd6-11df-bfcf-00144f02aabe.shtml
domenica 20 giugno 2010
Il Vangelo secondo Saramago.
José Saramago è stato l'esempio più fulgido e più significativo dello svuotamento umano, morale e materiale della cultura occidentale.
Saramago è il figlio del nichilismo che desidera cancellare la memoria cristiana del Portogallo e dell'Europa con un tratto di penna, nel goffo tentativo di propinare al proprio pubblico un "altro mistero buffo" a cui credere.
Saramago si è distinto per la palese malafede e per la banale faziosità del suo pensiero, ma soprattutto, per la violenta insofferenza verso le altrui convinzioni religiose e idee politiche.
Rispetto le idee e la religione praticata dal mio prossimo e PRETENDO lo stesso da gli altri: Saramago non era di questo avviso perché era comunista.
Uso l'aggettivo "comunista" nel senso di coloro i quali, in nome di una pseudo-rivelazione politica, uccidevano e opprimevano le coscienze e la vita delle persone, manipolavano la realtà e la storia dei singoli e dei popoli a loro piacere per assecondare i loro scopi e che occultavano la verità per sostituirla con la menzogna!
Era un comunista di stampo stalinista, ossia di quelli che hanno avvallato e nullificato l'evidenza dell'uccisione di venti milioni di persone che avevano l'unico difetto di non essere comunisti.
Era un comunista che vedeva nella religione (attenzione, qualsiasi religione) un nemico assoluto da combattere totalmente.
Era un comunista reso milionario dai suoi libri e come tale irrideva la ricchezza e praticava un odio (quello sì) teologico per tutti coloro i quali non la pensavano come lui.
Era un comunista che vedeva nel cristianesimo l'irragionevolezza di chi dà un senso alla vita e di chi affronta la morte con speranza.
Era un comunista a cui la sua lunga vita NON HA INSEGNATO NIENTE, perché niente poteva insegnare chi, come lui, sapeva - per definizione - già tutto!
Saramago - anche di fronte alla catastrofe post-sovietica - non ha mai condannato il comunismo, neanche nella sua versione più folle, quella del regime della Corea del Nord, tuttora vigente, mostrando al mondo intero, che nel frattempo lo insigniva di un premio letterario di anno in anno sempre meno significativo, la sua pervicace NEGAZIONE della semplice evidenza dei fatti.
Un simile uomo non merita rispetto, perché nella sua vita NON ne ha MAI concesso agli altri.
mercoledì 2 giugno 2010
L'ora delle decisioni difficili.
Si avvicina sempre più velocemente l'ora delle decisioni difficili.
E' evidente che tutto il mondo stia precipitando verso una guerra inevitabile.
Chi pensa che si possa far qualcosa, che vi sia spazio per una estrema mediazione, sbaglia.
I giochi sono praticamente fatti, e non c'è quasi più nulla da fare.
Servirebbe un miracolo!
venerdì 30 aprile 2010
... concordia ... van cercando
Purtroppo sono entrambi ultraottantenni.
http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/29/news/napolitano_al_papa-3709475/
http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/29/news/napolitano_al_papa-3709475/
mercoledì 28 aprile 2010
lunedì 29 marzo 2010
Saviano hai torto!
Saviano e gli ottantamila che hanno sottoscritto la c.d. "provocazione" hanno torto.
L'Italia è una democrazia compiuta da nord a sud, isole comprese!
Non abbiamo bisogno di osservatori ONU e OCSE, non ne abbiamo bisogno perché, malgrado tutto, gli italiani possono decidere, in libertà e secondo la loro coscienza.
Più volte sono stato critico con questo governo, tuttavia - è opportuno dirlo - è un governo legittimo e votato liberamente.
Le persone come Saviano che cianciano di democrazia farebbero bene a ricordarlo per potere fare un'opposizione vera e non sedicente come quella che va in onda tutti i giorni fino al punto che non c'è più differenza tra governo e opposizione.
Basta ragliare!
Serve spirito davvero costruttivo se si vuole veramente il cambiamento!
lunedì 22 marzo 2010
Voi che ne dite? Non è forse venuto il momento di dire "basta"?
Uccidere un cristiano non è reato, potremmo dire così se non fosse l'ennesima tragedia di violenza (a senso unico) religiosa che dalla Nigeria fino all'India manifesta che l'intolleranza e l'odio religioso per i cristiani e verso i cristiani con la complicità della c.d. comunità internazionale che se ne sbatte del genocidio del Darfur, o di ciò che accade in Cina o in Pakistan!
Non paghiamo le tasse solo per pagarle, ma promuovere la giustizia in Italia e fuori nel mondo.
Non vale la globalizzazione a senso unico, deve valere la globalizzazione della tolleranza dell'uguaglianza e della libertà di religione, ivi compresa quella di non averne nessuna.
Questa è la nostra eredità e la nostra civiltà; tuttavia da troppe parti in Europa e in Italia si è diffuso e si diffonde un lezzo violento antiumano e anticristiano; in altre parole, gli italiani e, più di loro, gli europei hanno deciso di segare il ramo dell'albero sui siedono!
Potrei essere ateo, e non lo sono, ma quello che sta accadendo nel mondo è preoccupante e totalizzante: bisognerebbe esserne tutti più coscienti e consapevoli che nel 2010 chi NON si converte all'Islam viene bruciato innanzi ai propri figli e la moglie viene stuprata dai tutori dell'ordine!
Voi che ne dite?
Io penso che sia venuto il momento di dire basta!
http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PAKISTAN-NO-ALLISLAMCRISTIANO-BRUCIATO-E-MOGLIE-STUPRATA/news-dettaglio/3763262
NON abbiamo bisogno di osservatori!
Non c'è alcun bisogno di "osservatori".
Il voto NON è "inquinato", esse è libero e - proprio perché è tale - quando non va alla nostra squadra-del-cuore ci arrabbiamo e siamo tentati di "osservare" e/o "ricontare".
L'azione intrapresa da Saviano non è giusta perché è figlia della peggiore cultura del sospetto, quella praticata dai così detti "due poli", così in apparenza diversi, ma in realtà così uguali da non riuscirli a distinguere.
In questo paese manca governo ed opposizione perché nessuno desidera proporre, MA solo distruggere per il timore che l'altro possa, a suo scapito, governare.
In questo paese, governare o fare l'opposizione significa occuparsi quotidianamente di-cosa-fa-l'altro, senza badare ai veri problemi, senza ascoltare chi si pretende di rappresentare.
In altre parole, la situazione attuale è il palese fallimento del bipolarismo politico e partitico che è semplicemente inadatto a governare un paese ricco e complesso come l'Italia.
In più di quindici anni questo bipolarismo ha distrutto l'Italia socialmente ed economicamente e l'ha esposta alla crisi morale e sociale che sotto i nostro occhi.
E' tempo di riportare l'Italia alla normalità assecondando la sua storia millenaria fatta di particolari, ritornando al pluralismo delle idee e dei confronti che sono gli unici veri antidoti alla deriva populista che viene praticata copiosamente da entrambe le parti!
Morirete di sete 2.0
Torno ancora sulla privatizzazione dell'acqua e, nell'attesa di quella dell'aria, segnalo l'articolo apparso su corriere.it dove si comuica al lettore che quasi due milioni di bambini muoino di sete!
Siamo nel 2010 e - invece di costruire le ennesime macchine da guerra - facciamo morire di sete i più piccoli nel senso più evangelico del termine!
Questa è davvero una grande perversione: nel nordo del mondo è "nuovo imprenditore" chi fa pagare l'acqua, nel sud del mondo, dove le persone non hanno alcuna risorsa, chi se ne frega se muoiono di sete.
Questo scandalo è sotto gli occhi di tutti e pochi protestano contro la privatizzazione dell'acqua oppure - più semplicemente - aspettano la loro ora coperti dalla sozzura delle multinazionali del'acqua!
Che schifo di mondo!
LE VIE DELL'INFERNO SONO LASTRICATE DI BUONE INTENZIONI!
Questo è il testo della lettera che ho scritto su sollecitazione di alcune associazioni "anti banca" con cui collaboro.
Buona lettura!
Faccio seguito ai precedenti colloqui per rispondere alle tue domande circa il possibile impatto che il recentissimo Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, di attuazione dell’art. 60 della Legge 18.6.2009, n. 69 in materia di “Norme in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2010, potrebbe avere sulle sorti dei tuoi gli associati e, in merito, dopo una prima valutazione, ti specifico quanto segue.
Premetto che io sono un conciliatore professionale e che la conciliazione può essere un ottimo strumento per la soluzione alternativa di alcuni tipi di contenzioso civile, MA MAI potrà essere praticata come “la soluzione definitiva” dei mali della giustizia civile italiana, tema sul quale NON mi intrattengo in questa sede perché è fuori luogo.
Ciò detto, Ti ricordo l'antico adagio “le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni” e ti confesso che, da una prima analisi del Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, di attuazione dell’art. 60 della Legge 18.6.2009, n. 69, sembra che – in materia di contenzioso bancario – ci sia proprio un bel problema in arrivo per i tuoi soci!
Per ciò che interessa la vita dell'associazione e gli interessi dei suoi associati il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, di attuazione dell’art. 60 della Legge 18.6.2009, n. 69, entrato in vigore in data 20 marzo 2010, afferma che nelle materie di cui ai contratti bancari il ricorso alla conciliazione è preliminarmente obbligatorio ed è addirittura condizione di procedibilità all'azione civile contro la banca; in altre parole, senza avere esperito obbligatoriamente la conciliazione, NON si può andare innanzi al giudice, pena la irricevibilità dell'azione e il conseguente suo rigetto.
Di conseguenza, qualsiasi cittadino italiano che volesse “agire in giudizio per la tutela dei propri diritti” (cfr. Art. 24, comma 1 Costituzione) dovrà OBBLIGATORIAMENTE rivolgersi a un ente di conciliazione con aggravi in termini di tempo e di costi.
Questa mia preoccupazione è condivisa anche dal mio Ordine di appartenenza, quello di Milano, che con la deliberazione del 18/3/2010 ha testualmente espresso che “porre il ricorso alla mediazione come condizione di procedibilità processuale in determinati ambiti di materie, seppure con obiettivi di deflazionare la giustizia e diffondere la cultura del ricorso a soluzioni alternative di risoluzione delle controversie, porterà, di contro, a procrastinare l’inizio dell’azione giudiziaria con grave dispendio di tempi e costi che incideranno negativamente sulla società e in particolare sul cittadino, facendo così venir meno la reale funzione del nuovo istituto di strumento a tutela del cittadino.” (cfr. deliberazione Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano del 18/3/2010).
Come comprenderai, la buona intenzione di dotare l'ordinamento civile di uno strumento per la soluzione alternativa delle controversie è stata immediatamente colta al volo da chi, nel sistema bancario, ha l'interesse a bloccare qualsiasi azione risarcitoria e/o di restituzione di quanto indebitamente percepito!
Infatti, nella conciliazione ciascuna parte è tenuta a produrre documentazione a sostegno della propria pretesa, quindi, nel nostro caso la banca finirebbe per avere subito la visione dei conteggi e di tutti i documenti a sostegno della potenziale azione giudiziaria, il tutto senza l'assistenza di un legale qualificato perché la legge in commento prevede che in conciliazione la parte (ossia il tuo associato) possa difendersi da solo!
In altre parole, lo strazio della giustizia civile è colpa-degli-avvocati e non dei governi che si sono susseguiti per sessant'anni senza fare nulla di serio per garantire il VERO ACCESSO ALLA GIUSTIZIA come invece previsto dall'Art. 24 commi 2 e 3 della Costituzione!
Lo scopo è evidente nella materia bancaria: senza protezione di un legale, la banca, sfruttando l'asimmetria contrattuale anche e soprattutto nella conciliazione, potrebbe pressare un soggetto già psicologicamente turbato e in gravi ristrettezze economiche, ottenendo così la CONCILIAZIONE, ossia un titolo esecutivo che definisce in modo TOMBALE la possibile e doverosa domanda di risarcimento dei danni e di restituzione dell'indebito.
Anche in questo caso l'Ordine degli Avvocati di Milano – in un più ampio contesto (il nostro è logicamente più ristretto) - ha GIUSTAMENTE puntualizzato che “la mancata previsione, nel provvedimento in questione, della assistenza legale al cittadino che ricorre alla mediazione, fa emergere la volontà di espellere il ruolo della classe forense dal nuovo istituto, compromettendo il diritto di difesa del cittadino.” (cfr. deliberazione Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano del 18/3/2010).
In altre parole, il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, di attuazione dell’art. 60 della Legge 18.6.2009, n. 69 in materia di “Norme in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali” nasce a mio avviso gravato di un possibile VIZIO di incostituzionalità per la violazione degli artt. 3, 24 della Costituzione; a tale proposito, la più volte citata deliberazione del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano del 18/3/2010 ha affermato che alcuni degli elementi previsti nella legge potrebbero “compromettere le stesse possibilità di efficacia del funzionamento del nuovo istituto della mediazione e sui quali si ritiene di sollevare dubbi di legittimità costituzionale”.
In conclusione, sembra verosimile affermare che l'introduzione della conciliazione aumenterà le difficoltà – già adesso enormi – in cui i soci della tua associazione si dibattono, confermando l'assoluto disinteresse delle istituzioni alla soluzione dei gravissimi problemi degli utenti bancari.
Auspico che le pressioni e le critiche sollevate immediatamente dagli avvocati potranno riportare nell'alveo del dettato costituzionale la legge sulla conciliazione entrata in vigore il 20 marzo 2010.
domenica 21 marzo 2010
In memoria di Alessandro e di tanti come lui
Riporto l'articolo apparso su ANSA.it per segnalare l'ennesimo episodio di brutale violenza omicida contro i bambini.
Alessandro aveva otto mesi e piangeva per la fame e l'abbandono: la madre e il suo convivente lo hanno probabilmente ucciso in seguito all'abuso di cocaina.
Ho avuto la fortuna di avere tra le braccia mia figlia a otto mesi e mi sembra impossibile ed incomprensibile che un genitore possa compiere simili gesti!
Questo sito che difende la dignità dell'uomo dall'inizio della vita fino al suo ultimo respiro, non può tacere innanzi al grido di dolore e di completo abbandono in cui dei piccoli, piccolissimi innocenti diventano oggetto di sfogo della umana bestialità, che ci rendere peggiori degli animali che ci degrada all'ultimo posto delle creature animate.
Grido il dolere, la sofferenza e la paura che Alessandro ha vissuto ad epilogo della sua brevissima esistenza, prima di rendere l'anima a chi lo ha accolto con l'unico Paterno Abbraccio della sua vita!
Innanzi a queste tragedie che si consumano nell'indifferenza di tutti, io, RICORDO questi piccoli, io m'indigno per la loro sorte.
Riposa in pace Alessandro, insieme ai troppi piccoli martiri che sono con te in Paradiso.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/03/20/visualizza_new.html_1734991624.html
lunedì 15 marzo 2010
Starmania - (Tycoon)
Francamente immaginavo che non avrei trovato la versione italiana della voce "STARMANIA" nella enciclopedia web wikipedia e non ne sono sorpreso dato l'isolamento degli italiani da quello che li circonda nello spazio e nel tempo, ho quindi dovuto consultare quella inglese all'indirizzo:
e ho fatto una "scoperta sorprendente"!
Il musical francese "Starmania" che è del 1979 è di terribile attualità nel panorama politico italiano.
Perché?
Perchè un dei protagonisti dell'opera rock è Zero Janvier, un tycoon, un milionario che vuole buttarsi in politica e diventare presidente dell'occidente unificato!
Vi ricorda qualcuno?
A me sì e per due motivi: il primo è quello del tycoon che scende in politica, mentre il secondo è legato all'aspetto teatrale dei due protagonisti, entrambi con la passione del canto e con la sola differenza che - come al solito - la realtà supera la fantasia.
In questo aspetto nessuno supera l'Italia, il nostro Zero Janvier è tutto vero, proprio a partire dal nome!
domenica 14 marzo 2010
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