domenica 25 settembre 2011

VATTENE!

"L'onorevole Alfano ha detto pochi giorni fa che gli avversari del Pdl vogliono non solo cacciare Berlusconi dal governo, ma cancellare in realtà l'intera storia politica di coloro che in lui si sono riconosciuti. Forse. Quel che è certo è che se c'è però un modo di evitarlo è quello di fare politica, come egli appunto cerca di fare in queste ore, non già invece quello che troppo spesso è sembrato prevalere di recente tra gli esponenti del Pdl: in pubblico mettere la testa sotto la sabbia, e in privato abbandonarsi alla confidenza ironica, al qui lo dico e qui lo nego." Ernesto Galli Della Loggia in Corriere della Sera del 25/9/2011.
Incredibile dictu!
Di rado Angelino Alfano dice una cosa giusta e io gli auguro che ciò che ha affermato si avveri presto.
Spero che sparisca Berlusconi, ma più di lui, prego Iddio che spariscano i suoi berluschini, con in testa proprio Angelino Alfano!
BASTA BERLUSCONI VATTENE!





venerdì 23 settembre 2011

L'italiano 1.0


«Un calabrone entra nella stanza illuminata e va a battere velocemente contro la lampada, le pareti, i mobili. Subito si avverte il rumore secco delle sue zuccate. 
Dopo un po’ si acquatta per riprendere le forze. 
Ricomincia allora a urtare contro la lampada, le pareti, i vetri, e daccapo contro la lampada. Infine cade sul tavolo, zampe all’aria, e la mattina dopo è secco, leggero, morto. 
Non ha capito niente, ma non si può dire che non abbia tentato.»
Ennio Flaiano

domenica 28 agosto 2011

La corda si spezza 2.0

Due parole per commentare la nuova proposta di "legge Siccardi" per il c.d. Otto per mille e il piccolo coro degli zeloti su Facebook.
A Staderini, a Raffi e agli zeloti di FB ricordo che siamo nel secolo XXI e che e' in vigore una Costituzione laica da quasi settanta anni.
Il finto problema dell'emergenza finanziaria (da me sempre stigmatizzato) pone in rilievo la solita vecchia Italia, coi soliti inutili rancori che non portano a nessun miglioramento e che operano al contrario per distruggere e per dividere una societa' che ha bisogno di coesione.
Da sempre credo nell'inclusione di chiunque nello sviluppo del processo democratico e potrei essere un ateo incallito (come lo sono stato), ma non credo che le vane aggressioni mediatiche siano una soluzione per qualsiasi problema.
Serve un'opposizione intelligente, crociana la chiamo che dica veramente le ragioni di questa crisi senza cercare finti capri espiatori, e che soprattutto lotti per il bene comune di tutti gli italiani, senza distinzioni e senza esclusioni.
Comprendere questa affermazione e metterla in pratica significa davvero cambiare pagina, altrimenti la corda si spezzera' e tutto sara' perduto.
Guarda avanti Italia!

domenica 21 agosto 2011

LA CORDA SI SPEZZA.

LA CORDA SI SPEZZA.
A furia di tirare la corda si spezza: buon senso italiano che è alieno a molti miei concittadini che - talvolta in buona fede, ma spesso in mala fede - credono di potere dire e di potere fare quello che vogliono nel mondo reale e soprattutto in quello virtuale. Ovviamente questo NON è vero e non è possibile.
Occorre maggiore misura e moderazione, facendo uso del mezzo mediatico on line con oculatezza, sensibilità e semplice buon gusto, cosa che di rado avviene.
Queste condotte favoriranno quelli che stanno già da tempo spasimando per una soluzione alla cinese o alla saudita: controllare la rete, i blog e i social network.
Predico moderazione a tutti perchè penso che la corda di stia spezzando e il conseguente deficit democratico è dietro l'angolo. NON vedono l'ora di spegnerci, quindi, giudizio e misurazione!

sabato 13 agosto 2011

NOI DA SOLI 2.0

Domani mattina entra in vigore la misura tappabuchi 2.0, emanata poco dopo la 1.0, quella per intenderci che avrebbe risanato l'Italia entro il 2014, salvo poi scoprire che era invece necessaria la 2.0!
A questo proposito ricordo il celeberrimo proverbio: "Non c'è due senza tre!" 
A quando la manovra 3.0? 
La manovrina TER come la definirebbero gli araldi della disinformazione nazionale?
Servono riforme ragliano i coristi di regime, ma in democrazia, perché in Italia dovremmo essere in una democrazia, le riforme si fanno tutti insieme, col consenso dei cittadini e per il loro bene.
NON sono ammesse le c.d. riforme contro qualcuno, come invece sta accadendo in questa fase di ennesima emergenza.
La fretta è cattiva consigliera e la slavina di debiti che sta arrivando era prevedibilissima e solo ai nostri manovratori (ubriachi o maldestri) questa evenienza era sconosciuta, per loro infatti tutto procedeva per il meglio.
Bisogna essere sempre propositivi e questa manovra è una follia perchè in verità vuole solo annientare chi è ancora in grado di avere capacità critica e chi può fare da sé e provvedere per sé!
Questa manovra 2.0 segna l'inzio dell'attesa "resa-dei-conti" da intendersi - almeno per ora - nel senso più ragionieristico del termine!
Se non fosse una tragedia, mi scapperebbe da ridere.

LA CRISI

http://www.corriere.it/economia/11_agosto_13/tremonti-conferenza-manovra_a1f22608-c595-11e0-88c8-3552ba0345da.shtml
E' FALSO. 
LA CRISI ERA PREVEDIBILE E, DOPO QUESTA MANOVRA, NE SERVIRA' UN'ALTRA, E COSI' VIA FINO AL FALLIMENTO!

venerdì 29 luglio 2011

La ginestra

QUESTE SONO LE ULTIME PAROLE DEL LEOPARDI:

"CI VEDO PIU' POCO. APRI QUELLA FINESTRA. FAMMI VEDERE LA LUCE."

NAPOLI, 15 GIUGNO 1837.

mercoledì 13 luglio 2011

NOI DA SOLI

http://www.corriere.it/politica/11_luglio_13/manovra-pdl-rivolta-parlamentari-avvocati-notai_559a3b1c-ad65-11e0-83b2-951b61194bdf.shtml

Le riforme si fanno insieme e NON contro qualcuno o qualcosa. Bisogna essere propositivi e questa manovra è una follia perchè - con la scusa delle (finte) liberalizzazioni - in verità vuole annientare chi è in grado - esercitando una arte liberale - di avere capacità critica, chi - mediante la sua indipendenza economica piccola o grande che sia - può fare da sé e provvedere per sé.

lunedì 11 luglio 2011

Che cosa sarà. (L'Italia di Giuseppe Rovani)


L'Italia è come la Torre di Pisa? Pende, pende e non s'arrende?
Malgrado io sia un ottimista ben informato, il momento cruciale che stiamo vivendo  è offuscato non solo dalla calura estiva, ma anche dall'opera capillare che il governo e l'opposizione stanno compiendo per disinformare la pubblica opinione.
Distratti come siamo dalle vacanze che non faremo (i quattro quinti degli italiani non si possono permettere vacanze) NON siamo interessati alla frana che sta iniziando a travolgerci, delicatamente, senza fretta, un po' per volta, in modo tale che - quando la rovina sarà manifesta - NON avremo alcun scampo!
Eppure i protagonisti e i caratteri dei medesimi sembrano usciti da un romanzo scritto più di centocinquanta anni fa, "Cento Anni" di Giuseppe Rovani.
In quel oceano di parole, il milanese Rovani ha detto e descritto tutto quello che c'era da dire sulla inconsistenza del ceto dirigente dell'Italia preunitaria nel periodo che va dal 1750 al 1850.
A volere ambientare questo romanzo ai nostri giorni NON si farebbe sforzo alcuno, data la familiarietà delle pensiero e dell'azione che muove i singoli personaggi del libro.
Credo che vi sia coerenza - nel senso proprio di questo termine - tra il nostro passato e quello attuale, ove l'unico interesse che guida il c.d. ceto dirigente è il proprio "particulare", come descritto da Messer Guicciardini.
C'è speranza? C'è una via d'uscita?
Il mondo d'oggi, a differenza del passato, è (economicamente e socialemente) più vasto e più complesso e, a questi cambiamenti, gli italiani non sono interessati perché non sono stati adeguatamente informati dai mezzi di comunicazione.
Quando la frana sarà evidente, scoppierà - come al solito - l'emergenza, parola importantissima nel lessico della Repubblica Italiana. 
Con l'emergenza si sopprimeranno gli ultimi spazi di libertà e di diritto ancora praticabili e si perverrà alla svolta autoritaria da decenni minacciata e sempre rinviata: in una simile evenienza non sarà invece possibile evitare la caduta del quadro democratico, giacché i gravi problemi di approvvigionamento alimentare, di caos finaziario e di sicurezza interna e esterna all'Italia "obbligheranno" il governo a optare per scelte decise e radicali.
I sintomi sono fra noi: Equitalia, il potere delle banche, delle assicurazioni e dei "poteri forti" dentro e fuori il sistema giudiziario italiano, dentro e fuori il sistema parlamenare italiano fanno comprendere che non si è in presenza di azioni lobbistiche, MA di un serio tentativo di cambiare le regole del gioco.
In una democrazia le regole del gioco sono espresse nella Costituzione. Ogni Costituzione democratica ha regole al suo interno per la modifica della medesima, e anche la nsotra possiede norme in materia.
Per cambiare la Costituzione, in ogni democrazia, c'è bisogno di una maggioranza qualificata e del rispetto della procedura dettata per realizzare l'emendamento.
In Italia NON esiste una maggioranza qualificata per la modifica della Costituzione e allora si cerca di affogarla, sì, conio l'espressione "affogamento della Costituzione".
Se non posso fare il cambiamento che voglio, allora sprofondo e affogo tutto.
Questo è lo scopo di moltissime leggi e leggine che - andando oltre il tollerato sfondamento costituzionale - servono ad affogare nella loro incostituzionalità l'intero quadro costituzionale.
Queste leggi sono presentate agli italiani come norme di liberalizzazione o di tutela del consumatore (e mai del cittadino) in cotrapposizione con lacci e lacciuoli della "burocrazia" e della lentocrazia che penalizzerebbero il cittadino, ma, a ben vedere, NON è così!
In  realtà è in corso un attacco mirato e concentrico sulla Giustizia italiana, sia contro chi amministra la giustizia (e potrebbe essere ovvio in simile turpe iniziativa) ma anche e soprattutto contro chi fa rispettare le leggi o permette l'accesso alla giustizia, ossia gli avvocati.
L'avvocatura è l'unica professione che ha valenza costituzionale (art. 24 Cost) e, se praticata come arte liberale, è un grave ostacolo ai manovratori che desiderano "riformare", affogandola la Costituzione, e i suoi (troppi) diritti fondametali.
La debolezza della azione e della reazione - tutta improntata al quieto vivere all'italiana - dei giudici e degli avvocati è la maggiore risorsa di chi non accetta le regole e di chi le sta cambiando senza averne alcun diritto.
La mollezza con cui si battono i ceti intellettuali italiani innanzi ai soprusi degni dei "fermieri del tabacco" narrati dal Rovani e oggi praticati da EQUITALIA, dalle varie Agenzie e Autirità "Indipendenti" (sic!), unita alla incapacità di comprendere che la democrazia si compie se il cittadino è davvero in una posizione effettiva di controllare la spesa e di stabilire le entrate della cosa pubblica E' LA VERA CAUSA DELLA CADUTA PROSSIMA VENTURA.
Credo che - malgrado tutto - ognuno sia artefice del proprio destino e che, quindi, gli italiani devono prendere in mano le redini del loro futuro e lottare per esso, senza deleghe e senza mediazioni di sorta: se faremo un simile sforzo, insieme, allora ce la faremo, MA se ci lasceremo andare a ranghi sparsi nell'ennesimo "TUTTI A CASA" saranno dolori per tutti.













domenica 10 luglio 2011

Finalmente!

E' una speranza nuova, il Sud Sudan è la vittoria della ragione contro il fanatismo criminale del regime islamista di Bashar!
Bashar, come Milosevic e Mladic: alla sbarra!
Basta criminali al governo.

domenica 3 luglio 2011

Ma il consumatore è ancora un essere umano?


Il consumatore è ancora un essere umano?
Probabilmente è una categoria sostitutiva del proletariato in una società postfordista e ne è in un certo qual senso un discendente nell'evoluzione darwiniana della teoria economica.
La parola consumatore ha ancora un valore? Io penso di no.
La folle rincorsa del mercato alla ricerca del cliente ha prodotto una grave alienazione del medesimo e - in tale caso - è altissimo il rischio di perdere di vista sia il cliente sia l'orizzonte del marketing che lo sostiene.
Quest’alienazione produrrà di sicuro una sua ricaduta sul piano giuridico indebolendo la figura di riferimento del "consumatore" e del produttore-professionista.
Si rischia di mancare il bersaglio nelle politiche di controllo e di sostegno del mercato medesimo.
Fino ad ora, alcuni giuristi possedevano una buona formazione economica che permetteva loro di leggere e interpretare e adattare sul piano giuridico i momenti salienti dell'economia.
Oggi non è più così.
Il "Re" del mercato capitalistico è il marketing nella sua accezione più ampia che con le sue infinite sfaccettature e nicchie rendono inapplicabili i "vecchi rimedi giuridici" fino a ora conosciuti dalla scienza giuridica per la tutela del consumatore; in realtà è lo stesso "marketing" (uso questa parola nel significato più ampio, ma anche più ambiguo) che plasma il consumatore, che lo forma sin dall'inizio della vita.
Non siamo alla presenza di "prodotti" lanciati sul mercato per il consumatore, studiati per il consumatore, MA, viceversa, del mercato creato per il consumatore, intorno al consumatore: definendo in tal modo il marketing, di conseguenza, la parola "consumatore" perde di significato sia sul piano economico, sia su quello giuridico.
L'unica soluzione a questa gravissima denuncia di criticità socioeconomica è il ribadire ancora la centralità della persona umana come cittadino portatore di diritti inalienabili.
Il termine consumatore, un po' per lo sviluppo impietoso del mercato totale, un po' per l'attività delle imprese volta a prevenire controversie, è stato abusato e in fondo in fondo manipolato, proprio per evidenti scopi "difensivi" sia economici e sia legali.
L'abilità e l'esperienza delle imprese e del mercato totale fanno sì che le sfumature giuridiche che ruotano intorno al "consumatore" possono essere riassorbite presso altre categorie, vanificando - perché lo dividono - il più vasto campo d'azione di chi si occupa della tutela del cittadino che è quando agisce sul mercato dei beni e servizi un consumatore.
In prossimo futuro queste contraddizioni economiche e legali emergeranno con maggiore evidenza sotto l’azione "dei marketing (il plurale è d’obbligo) " che spariglieranno l'intera teoria socio economica del "consumatore e della sua tutela giuridica".

venerdì 1 luglio 2011

*******

Questa fotografia NON è un teatrino, ma è un'autentica tragedia che si è consumata sotto i nostri occhi. 
Mille delegati che acclamano a segretario di un partito una persona senza nessuna previa discussione e/o dibattito, senza candidatura.
Quello che accaduto oggi in Italia è inaudito e porta ancora una volta il nostro paese fuori dal resto del mondo democratico occidentale.
Una vera OPPOSIZIONE dovrebbe mostrare con sdegno la deriva plebiscitaria che si sta verificando sotto gli occhi ATTONITI della sedicente opposizione.
Matteotti fu ucciso perché parlò con chiarezza in Parlamento - facendo con nomi e cognomi - di chi voleva la deriva autoritaria, e così fecero quei pochi che compresero la gravità dei tempi in cui vivevano.
Oggi siamo tutti intorpiditi, instupiditi dalla confusione irreale e falsa che ci ottunde le menti, come se fossimo ubriachi.
Eppure io sono vivo, io sono sveglio come molti altri: dove siete? 
Volete anche voi il posto in Parlamento?
Volete un  posto in qualche segreteria politica?
Io m'impegno per me stesso e per il bene comune, ma chiedo a chi la pensa come me di farsi avanti, di dire pubblicamente quello che pensa, senza remore.
Io reagisco come posso e con quello che ho: e voi che fate?

giovedì 30 giugno 2011

Opposizione crociana x.0

Il colore dell'amore e della libertà è il rosso: sarò velato di rosso fino a quando questo governo NON finirà. 
La mia è un'opposizione crociana, di fede e ragione. 
Innanzi alla violenza e alla prepotenza di questo governo occorre una limpida e ferma critica, senza grida e inutili invettive. 
Mi oppongo alla volgarità eretta a sistema di governo, mi oppongo alla distruzione sistematica della società italiana attraverso la menzogna.
Viviamo in un momento difficilissimo e sembra che nessuno se ne accorga. Perché? 
Occorre capire il perché.

martedì 14 giugno 2011

4 Sì e un funerale.

Hanno vinto, contro tutto e tutti, gli elettori che hanno voluto affermare la loro sovranità (Art. 1 Cost.): tutto il resto NON conta.
Tuttavia, a mio avviso, la strada verso un vero cambiamento (che postula la riforma della sedicente opposizione), proprio ora si fa lunga e tortusa, e, soprattutto, in salita.

venerdì 3 giugno 2011

ECCO LA SPIEGAZIONE.

Ecco la spiegazione! Cliccate su questo articolo e capirete.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_giugno_02/ecoli-biocarburante_eaa594c8-8d2f-11e0-8b49-ca4aa220e493.shtml
Leggete attentamente questo articolo: nel porto di Amburgo, nei suoi immensi stoccaggi, c'è stata una qualche perdita di biobutanolo ottenuto con modifche genetiche. Da lì è partita la contaminazione ed ecco spiegata l'improvvisa apparizione di un batterio misteriosamente mutante. 
Oramai la situazione della produzione di organismi geneticamente modificati è fuori controllo ed è questo il VERO ALLARME, IL VERO PERICOLO per tutti noi.
L'opinione pubblica, la democrazia e i relativi controlli sono INUTILI, se è possibile in un laboratorio poche persone possono decidere di fare-quello-che-vogliono, sulle orme del dott. Mengele nei campi di sterminio nazisti che - ricordiamolo - furono anche dei giganteschi laboratori scientifici.

giovedì 2 giugno 2011

12 - 13 giugno 2011 REFERENDUM

ANDIAMO TUTTI A VOTARE QUATTRO "SI'" PER I REFERENDUM IL 12 - 13 GIUGNO 2011

sabato 7 maggio 2011

3 maggio 2011 * 49!

toshi kurenu / kasa kite waraji / hakinagara

Another year is gone / a traveler's shade on my head, / straw sandals at my feet. [1685]

Questa è una poesia di MATSUO BASHO, poeta giapponese del XVII secolo. La poesia si riferisce alla vita. Nel giorno del mio compleanno credo che essa rappresenti bene il mio stato d'animo.

venerdì 15 aprile 2011

"Il tutto è più della somma delle sue parti"

"Il tutto è più della somma delle sue parti", titola F. Battiato nel suo ultimo lavoro.
E' la citazione a contrario di quanto scritto da Dante nel XIX Canto del Paradiso a me tanto caro e qui citato in questo blog circa l'atto d'amore di "Colui che prese il sesto" per creare il  mondo e tutte le cose visibili e invisibili.

lunedì 7 marzo 2011

LA CHIESA CHE VERRA'

SONO CONVINTO CHE LA CHIESA CATTOLICA NECESSITI DI UNA PROFONDA RIFORMA: SERVE UN NUOVO CONCILIO ECUMENICO.

domenica 6 marzo 2011

FERNANDO PESSOA 2.0

Sono un grande estimatore di Fernando Pessoa e sono stato uno dei primi italiani a occuparsi della sua opera, non solo letteraria, ma anche e soprattutto esoterica.
Pochi sanno che Pessoa è stato uno dei più grandi esoteristi del suo tempo: dalla sua stanza, non uscivano solo parole sublimi, o considerazioni filosofiche degne del Leopardi, ma lo svolgimento assiduo, ordinato e composto delle proposizioni di Euclide, scritte apposta per lui dal marchese di Pombal nel quartire di Lisbona della Baixa, un non-luogo dove per vivere conta la conoscenza della geometria classica e dell'arte reale.
Pessoa è stato il grande negromante di Lisbona, e, come Dante, la sua opera può essere interpretata in diversi livelli, dove i suoi pensieri sono venati della sapienza profonda di chi non solo è versato per la poesia, ma anche di chi è votato alla vita solitaria del contemplativo.
Questo era Pessoa, ma - su questo ritratto misterioso - irrompono, suoi contemporanei, i tre pastorelli analfabeti di Fatima, portatori anche loro di un'immensa rivelazione che provoca in me stupore e che mi ha fatto scrivere questa frase che ho lasciato sul libro dei visitatori della "Casa Pessoa": "Fernando, e se avessero avuto ragione i tre pastorelli di Fatima"?
 

FERNANDO PESSOA

Fernando, e se avessero avuto ragione i tre pastorelli di Fatima? (Casa Pessoa, Lisbona, 2 marzo 2011).

domenica 13 febbraio 2011

Sulla dignità della persona umana

In omaggio alla dignità della donna e per la tutela dei diritti civili di tutti noi!

domenica 2 gennaio 2011

CREDO.

Credo che i politici italiani (nessuno escluso) rappresentino bene i propri rappresentati.
Credo che tutti debbano impegnarsi per INCLUDERE l'altro e non prodigarsi per escluderlo nella gestione della cosa pubblica.
Credo che la Costituzione italiana debba essere riformata nella prima e nella seconda parte.
Credo che affermazioni oltraggiose (oltre che violente) NON debbano essere pubblicate, né proferite da qualsiasi persona politica ovunque e a qualunque titolo.
Credo che la persona di Bettino Craxi debba essere rivalutata e giudicata anche per il bene che seppe fare all'Italia.
Credo che l'intera storia d'Italia dal 1946 in poi debba essere riletta alla luce delle evidenze storiche e non secondo criteri politici sempre molto simili a quelli tipici del tifoserie calcistiche.
Credo che gli italiani debbano incominciare a camminare con le loro gambe perché sono più intelligenti e capaci di quelli che vediamo in TV.
Credo che l'Italia meriti un governo migliore di quello legittimamente in carica.
Credo che gli italiani meritino una giustizia più giusta e più imparziale di quella legittimamente amministrata.
Credo che il buon senso e prudenza debbano guidare qualsiasi scelta politica, nell'interesse comune.
Credo che la violenza verbale, fisica e terroristica sia una minaccia seria e attuale che deve essere affrontata da tutti, nessuno escluso e senza-SE-e-senza-MA.
Credo infine che in tutti questi anni qualcosa di buono sia stato fatto da tutti, nessuno escluso e che si debba proprio partire dall'inventario di queste cose-buone e ben-fatte per costruire durature riforme, senza ansie e senza rancori.

sabato 1 gennaio 2011

2011: A MUSO DURO, SENZA PAURA

Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.

Pierangelo Bertoli


venerdì 31 dicembre 2010

TE DEUM

TE DEUM

Te Deum laudamus:

te Dominum confitemur.

Te aeternum patrem,

omnis terra veneratur.

Tibi omnes angeli,

tibi caeli et universae potestates:

tibi cherubim et seraphim,

incessabili voce proclamant:

"Sanctus, Sanctus, Sanctus

Dominus Deus Sabaoth.

Pleni sunt caeli et terra

majestatis gloriae tuae."

Te gloriosus Apostolorum chorus,

te prophetarum laudabilis numerus,

te martyrum candidatus laudat exercitus.

Te per orbem terrarum

sancta confitetur Ecclesia,

Patrem immensae maiestatis;

venerandum tuum verum et unicum Filium;

Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

Tu rex gloriae, Christe.

Tu Patris sempiternus es Filius.

Tu, ad liberandum suscepturus hominem,

non horruisti Virginis uterum.

Tu, devicto mortis aculeo,

aperuisti credentibus regna caelorum.

Tu ad dexteram Dei sedes,

in gloria Patris.

Iudex crederis esse venturus.

Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,

quos pretioso sanguine redemisti.

Aeterna fac

cum sanctis tuis in gloria numerari.

Salvum fac populum tuum, Domine,

et benedic hereditati tuae.

Et rege eos,

et extolle illos usque in aeternum.

Per singulos dies benedicimus te;

et laudamus nomen tuum in saeculum,

et in saeculum saeculi.

Dignare, Domine, die isto

sine peccato nos custodire.

Miserere nostri, Domine,

miserere nostri.

Fiat misericordia tua, Domine, super nos,

quem ad modum speravimus in te.

In te, Domine, speravi:

non confundar in aeternum.

domenica 26 dicembre 2010

Das Lied von der Erde

Gustav Mahler (1911 - 2011)

AUGURI NEROZZURRI!

RESURREZIONE.

http://www.youtube.com/watch?v=d6idPaGqvV8

Ipotesi per il 2011

Ennesima ipotesi: Cosa Pensare?
Sembra che agli italiani queste domande importino poco: amano seguire la moda politica e sociale del momento, gli uomini al balcone mediatico che tutto sanno e che strepitano consigli per risolvere i loro problemi, non quelli di chi - in buona fede - li segue sui blog o su FB.
Sono davvero in tanti a bussare alle porte della boutique della politica attraverso l'uso di internet, dei social network per riuscire in modo "nuovo" a perseguire vecchi intenti: il posto "sicuro" in una lista qualsiasi  per "aiutare il prossimo" in  Parlamento, magari a vostre spese.
Si sente in lontananza il Profumo d'elezioni....
A voi che mi leggete chiedo solo di pensare con la vostra testa e di guardare cosa c'è dietro ogni persona, ogni azione, ogni istanza politica o sociale, anche quella che sembra la migliore.
Vi chiedo solo riflessione e prudenza: attenti alla Chimera!

mercoledì 15 dicembre 2010

Uno sparo nel buio.

Ho letto questa recensione, ora compro questo libro per capire meglio.
http://informarexresistere.fr/marco-revelli-«italia-iniqua-senza-giustizia-sociale-a-vincere-saranno-odio-e-rancore».htmlE' giunto il momento di aprire gli occhi e di scacciare i re di cioccolata che ci opprimono e ci soffocano.
E' un momento confuso, come quando ci si alza dal letto dopo avere bevuto tanto, tantissimo: l'ubriacatura è finita....
.. meno male...

martedì 14 dicembre 2010

La vittoria di Re Pirro

La fiducia al Governo Berlusconi è stata di nuovo accordata dal Parlamento per tre voti, 314 a 311, ma questa vittoria è una vittoria di Pirro!
Non pensi, né pretenda chi ha "vinto" di potere continuare come se nulla fosse accaduto.
La mediocrità e la pochezza del contendere sconcertano gli osservatori più raffinati, mentre i veri problemi dell'Italia sono tenuti in terzo piano! 
Si apre ora una crisi profonda che condurrà questo paese a momenti di estrema tensione e conflitto: è già tutto  presente nell'aria, lo si respira ovunque si vada, in ogni città.
Le cose vanno male, nonostante la martellante campagna mediatica affermi il contrario.
Così non possiamo più andare avanti e il vecchio Re Lear, ora divenuto Re Pirro, deve davvero andarsene se - come dice sempre - ama davvero l'Italia.

sabato 30 ottobre 2010

Berlusconi.

Ognuno può manifestare il proprio pensiero liberamente, ma la "questione Berlusconi" riguarda qualcosa che è andato oltre il normale dibattito politico, anzi , penso che con esso non abbia proprio nulla a che fare.
E' una questione sugli  "stili di vita"  di chi esercita il ruolo di capo del governo che per  il suo ruolo istituzionale NON dovrebbe praticare, senza dare scandalo e/o cattivo esempio. 
Le azioni degli uomini non sono tutte uguali: alcune sono buone e altre non lo sono e  queste ultime devono essere eviatate e stigmatizzate.
Berlusconi ha oltrepassato questo limite morale e ciò non è possibile per un uomo che ricopre un altissimo incarico e ciò a prescindere dal fatto/dai fatti in-sé e per-sé a lui eventualmente riferibile. 
La misura (morale) è colma. Ora basta!
Chi pensa in buona fede che qualcosa si possa salvare di questa esperienza politica, a mio avviso si sbaglia e di molto.
Ripeto NON è per ragioni politiche, ma per altre, ben più basse ragioni, che così-non-si-può-più-andare-avanti. 
Mi spiace dirlo, ma stiamo entrando nel collo della bottiglia della fase finale della vita politica di un uomo che non può e non deve condizionare più la vita pubblica italiana.
Egli NON ascolta più nessuno e si pone sopra la legge degli uomini e, peggio ancora, di quella di DIO; pensa di fare quello che vuole e - nel conforto della sapienza biblica - vedo così ormai prossima la sua fine.
E' orribile vedere un uomo (la sua dignità vale come la mia e come la vostra e DEVE essere sempre rispettata) sfruttato per le sue debolezze per il tornaconto suo e dei suoi sodali, i quali, per primi, saranno i più lesti ad abbandonarlo.
Mi sembra di assistere alla versione comica di "Re Lear " e/o della "Vita è sogno" ed è per questo motivo che Berlusconi SE NE DEVE ANDARE VIA SUBITO per il bene  suo, dell'Italia e di tutti noi.
Serve subito un cambiamento morale e poi politico di grande respiro, MA NON scorgo all'orizzonte nessuno DEGNO di simile impresa ed è questa la mia grande preoccupazione politica: il futuro vago e adulterato dell'Italia.

mercoledì 27 ottobre 2010

Il Vitello d'Oro

http://www.youtube.com/watch?v=BTAjosr1gSE

Guardate l'illustrazione. I ricchi borghesi danzano attorno l'idolo d'oro che rappresenta l'illusione della prosperità e della ricchezza.
SCIOCCHI ILLUSI.
E' di grande attualità quella immagine, mai come ora i banchieri, fanno il loro immondo girotondo attorno al Vitello d'Oro, dimentichi che solo da Dio viene ogni bene,... ogni allegria, ogni grazia.
La musica di Schoenberg penetra nel profondo mistero della futilità di questo mondo e ci deve far pensare e credere che si possa vivere in altro modo, secondo la legge di DIO e non quella caduca degli uomini.

CONCORDIA RES PARVAE CRESCUNT